La Nuova Sardegna

Nuoro

Mostra in Giappone per le maschere dei boes e merdules

di Federico Sedda

Ottana, il carnevale tipico barbaricino in trasferta Due anni fa vennero esposte al Festival italiano di Fukuoka

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OTTANA. Il carnevale barbaricino 2017 e, in particolare, quello di Ottana, ha avuto un prologo lontano dalla Sardegna, anzi nell’altra parte del mondo. Un carnevale senza suoni e ritmi, fatto solo di esposizione di maschere, boes e merdules, misteriose e ammutolite, ma, comunque, sempre simboli della tradizione etnica ottanese più genuina. Le maschere intagliate nel pero selvatico dagli artigiani ottanesi sono volate in Giappone e, precisamente, nella città di Kitakyushu, dove, il 4 e il 5 febbraio scorso, si è tenuta la mostra “Il carnevale in Sardegna”. L’evento è stato organizzato dalla società Isolacara che si occupa di prodotti sardi in Giappone, in collaborazione con l’associazione Sardegna Nishinippon, che, a sua volta, promuove lo scambio turistico, culturale e commerciale tra l’isola e il paese del Sol Levante. L’esposizione ha avuto un grande successo, suscitando l’interesse e l’ammirazione dei visitatori.

«Negli ultimi anni – fa sapere l’amministratore delegato di Isolacara, Danilo Giua – un numero sempre maggiore d giapponesi è rimasto affascinato dalle bellezze culturali e paesaggistiche della nostra isola, grazie anche una serie di eventi organizzati per promuoverne l’immagine direttamente nella loro terra. Nella mostra – sottolinea Giua – sono state esposte le maschere di boes e merdules, le fotografie raccolte nel libro “Ottana, Andreas Fridolin Weis Bentzon”, (l’antropologo danese che ha studiato il carnevale di Ottana negli anni Cinquanta, ndc) messe a disposizione dall’amministrazione comunale, le foto sul carnevale ottanese scattate da Antonio Baldino e Nicoletta Muscas e quelle di Angelo Cucca sul carnevale di Mamoiada ottenute grazie all’aiuto di Gesuino Gregu e del gruppo storico dei mamuthones e issohadores della Pro loco di Mamoiada. La prossima esposizione – fa sapere Danilo Giua – si terrà l’8 aprile 2017 e riguarderà la Pasqua e la settimana santa in Sardegna. Gli organizzatori dell’evento sono aperti a collaborazioni con enti e associazioni per il reperimento del materiale espositivo».

Non è la prima volta che le maschere di Ottana vengono esposte in Giappone. Due anni fa le maschere artigianali di boes e merdules vennero esposte al Festival italiano in Giappone che si tenne nella città di Fukuoka dal 4 al 7 giugno 2015 per iniziativa della Japan Italy Economic Federation. «Grazie a una serie di accordi con gli enti, le associazioni e le istituzioni italo-nipponiche che organizzano ogni anno questa importante manifestazione – dice l’assessore alla Cultura, Riccardo Spanu – abbiamo avuto l’occasione di fare conoscere in Giappone le nostre tradizioni e la nostra cultura. Ora questa opportunità si è ripresentata con la mostra sul carnevale. In futuro intendiamo consolidare questo rapporto con un viaggio per un’uscita vera e propria di boes e merdules in Giappone». Ottana, insomma, si avvia a diventare ambasciatore nel paese del Sol Levante della cultura etnica made in Sardegna.

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