La Nuova Sardegna

Nuoro

Bullismo, scende in campo l’associazione dei genitori

di Valeria Gianoglio
Bullismo, scende in campo l’associazione dei genitori

La presidente Mascia: «Forniremo aiuto e sostegno alle famiglie e ai ragazzi» Oppo: «L’osservatorio sta formando 120 docenti-referenti per ogni scuola»

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Venti soci fondatori, tra avvocati, psicologi, sociologi e genitori, un logo confezionato per la nobile causa e con molto impegno dagli studenti del liceo artistico “Francesco Ciusa”, diversi obiettivi ambiziosi: a cominciare dalla speranza di riuscire a trasformare Nuoro in una città de-bullizzata e nel frattempo promuovere corsi, convegni, offrire sportelli di consulenza legale e di sostegno familiare, stringere legami sempre più saldi con il Comune, l’osservatorio territoriale sul bullismo, le scuole. Ha fatto la sua prima uscita ufficiale ieri, l’associazione “Genitori no bulling”, e non a caso ha scelto di farla in una giornata particolare – quella dedicata in tutta Italia al contrasto del bullismo – e di fronte alla platea più adeguata: gli studenti di un istituto superiore. Sono stati alcuni alunni e classi del liceo Ciusa di viale Costituzione, infatti, a confezionare il logo che da adesso in poi accompagnerà le attività dell’associazione. Una scritta, un nodo celeste che sembra sul punto di sciogliersi, tanti colori. Le idee in campo, in realtà, sono state tante ma alla fine i componenti dell’associazione hanno dovuto sceglierne una e l’hanno voluta premiare ieri cogliendo anche l’occasione per presentarsi al pubblico.

«Ci siamo costituiti lo scorso 28 settembre – ha spiegato la presidente e avvocato Maria Grazia Mascia – siamo genitori e professionisti che hanno avuto conoscenza diretta o indiretta del bullismo. La spinta a costituirci come associazione ci è arrivata anche da alcuni genitori nuoresi che hanno fatto una dura esperienza del problema, e che per cercare di contrastarlo hanno persino dovuto cambiare casa. Tra i nostri obiettivi c’è anche quello di dare sostegno giuridico e psicologico non solo alle vittime e alle famiglie, ma anche ai bulli e a chi li circonda. Vogliamo divulgare la cultura della legalità, vogliamo promuovere attività affinché la violenza e il bullismo vengano riconosciuti come comportamenti che violano i diritti umani». «La vittima e il bullo non sono due identità ma due ruoli – ha spiegato il segretario dell’associazione, e anch’essa avvocato, Elvira Evangelista – e due ruoli che a volte si scambiano. Per contrastare il fenomeno è fondamentale un processo educativo e un’alleanza tra le istituzioni, le associazioni, i genitori. Sta per essere approvata una legge per contrastare il bullismo: ogni scuola dovrà scegliere un suo referente in materia che si dovrà coordinare con i genitori, con il Comune, con la questura». E che questa alleanza tra istituzioni, professionisti e associazioni, sia già stata sancita lo prova la presenza, ieri, al Ciusa, dell’assessore comunale ai Servizi sociali, Valeria Romagna, della psicologa Federica Atzei, e del sociologo, coordinatore dell’osservatorio territoriale sul bullismo, e da 30 anni studioso del fenomeno, Gianfranco Oppo. «Ammiro questo gruppo di genitori – ha spiegato Oppo – e come osservatorio li sosterremo: investire sui giovani serve a tutti. In questo periodo stiamo formando 120 docenti che saranno i referenti sul bullismo nelle scuole». «Le porte del Comune, componente dell’osservatorio sul bullismo – ha spiegato l’assessore Romagna – sono aperte per questa associazione che è un esempio di cittadinanza attiva. Ognuno di noi può fare qualcosa per contrastare il bullismo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative