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Nuoro

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Gli impianti sportivi contesi tra due società

di Claudia Carta

La vicenda è finita sul tavolo del prefetto dopo una comunicazione dell’Atletico

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LOTZORAI. Finisce sul tavolo del prefetto di Nuoro la spinosa questione relativa all’utilizzo degli impianti sportivi di via Olimpia a Lotzorai.

A darsele di santa ragione – a suon di lettere firmate dai legali e comunicazioni al vetriolo – le due società calcistiche del centro costiero ogliastrino: l’U.S. Lotzorai e l’Atletico Lotzorai Asd.

Oggetto del contendere è, neanche a dirlo, il rettangolo di gioco e strutture connesse, dove disputare il campionato di seconda categoria, depositare attrezzature e svolgere gli allenamenti.

In realtà, a beneficiarne in pieno – grazie ad apposita convenzione decennale stipulata fra comune e società il 25 maggio scorso – è l’U.S Lotzorai, primo gruppo sportivo del paese costituito nel lontano 1968, presieduto da Simone Corona, attuale assessore della giunta guidata da Antonello Rubiu.

Tutto tranquillo? Neanche per sogno. Il primo giugno 2016, infatti, nasce una seconda società, l’Atletico Lotzorai Asd, regolarmente iscritto alla Figc e al registro regionale delle società sportive.

Ma alla richiesta di utilizzo dell’impianto sportivo comunale, si è vista rispondere picche dal primo cittadino, che ha fatto presente la convenzione già sottoscritta con l’U.S., invitando società e presidente, Gianni Ghironi, a indirizzare la richiesta direttamente alla dirigenza della prima squadra che attualmente gestisce gli impianti.

C’è un “però”. Come da regolamento, infatti, la società concessionaria non può “per nessun motivo e in nessuna forma, neanche a titolo gratuito, concedere a terzi gli spazi di gioco”.

Regolamento, tuttavia, che non vieta l’utilizzo degli impianti a più associazioni e che rimanda ogni intervento in merito all’amministrazione comunale, unica proprietaria. Richiesta respinta.

«Non contestiamo la concessione del campo all’U.S – ha ribadito più volte Gianni Ghironi, presidente dell’Atletico che nei giorni scorsi ha inoltrato una comunicazione al prefetto – vogliamo semplicemente giocare e allenarci in casa anche noi, far crescere i nostri ragazzi, come la legge ci consente di fare e come chiediamo ormai da sette mesi a chi ha il dovere istituzionale di concederlo».

«Il problema non si pone – ha risposto il sindaco Rubiu – dal momento che oggi gli impianti sono chiusi per la realizzazione del manto sintetico e altre migliorie. Al termine dei lavori, riprenderemo in mano il discorso e affronteremo la situazione, secondo i modi e i tempi previsti dalla legge».

A oggi, U.S. in campo. Atletico, fuori. La palla passa quindi al prefetto che dovrà decidere se e come dirimere la contesa tra le due società e vedere se sarà possibile porre la parola fine.

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