Interrogazione sulla qualità dell’acqua
MACOMER. Interpellanza dei consiglieri di opposizione Rita Atzori, Federico Castori, Giuseppe Ledda, Giuseppe Pirisi e Riccardo Uda sulle disfunzioni nell’erogazione dell’acqua potabile a...
MACOMER. Interpellanza dei consiglieri di opposizione Rita Atzori, Federico Castori, Giuseppe Ledda, Giuseppe Pirisi e Riccardo Uda sulle disfunzioni nell’erogazione dell’acqua potabile a Macomer che si ripetono con una certa frequenza. «La sospensione dell’erogazione dell’acqua potabile per oltre 24 ore nei giorni del 22 e 23 gennaio e il ripetersi di gravi disagi ai danni della popolazione e delle attività produttive – scrivono i consiglieri di minoranza –, ci costringono a ritornare sull’argomento, essendo evidentemente necessari ulteriori approfondimenti, rispetto a quelli fatti nel corso del Consiglio comunale tenutosi del 20 dicembre alla presenza dei vertici aziendali di Abbanoa, in occasione della discussione della mozione da noi presentata».
Sottolineano quindi che, nonostante in quell’occasione sia stata posta l’esigenza di mettere in atto ogni misura possibile per alleviare i disagi all’utenza, questo non sia avvenuto. Chiedono quindi di verificare «se l’interruzione dell’energia elettrica verificatasi a causa del maltempo nella stazione di sollevamento dell’acqua potabile non potesse essere sopperita in altro modo idoneo a evitare o limitare le conseguenze negative per gli utenti, considerato che, l’impianto in questione, almeno in passato, pare fosse supportato da un gruppo elettrogeno, cosa peraltro ovvia considerata l’essenzialità del servizio».
Manifestando apprezzamento per il fatto che Abbanoa ha messo a disposizione delle autobotti con l’acqua potabileper i cittadini, i consiglieri di minoranza non nascondono il disappunto per il fatto che «non sia stata presa in considerazione la possibilità di destinare una delle due autobotti per garantire un minimo di scorte per le attività di ristorazione e per le comunità e utenze collettive, dove si sono verificati i disagi e i danni economici più rilevanti». Pongono quindi l’esigenza di censire le utenze che nelle situazioni di emergenza devono essere prioritariamente approvvigionate. L’interpellanza conclude chiedendo che in situazioni simili si provveda a una più tempestiva capillare informazione dei cittadini anche attraverso la Protezione civile. (t.g.t.)
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