La Nuova Sardegna

Nuoro

«Museo del vino, spariti i fondi regionali»

di Nino Muggianu

Oliena, i consiglieri di opposizione, Lostia e Puddu, attaccano la Giunta e chiedono risposte

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OLIENA. Alcuni crolli verificatisi nel vecchio quartiere spagnolo di Santa Maria, a seguito delle piogge dei giorni scorsi, hanno spinto i consiglieri comunali Antonio Lostia e Marcello Puddu, componenti della commissione urbanistica e lavori pubblici, a prendere posizione sulla mancata realizzazione del Museo del vino che avrebbe comportato anche il recupero dell’antico immobile e sui rischi che incombono sul centro storico.

«Era il 23 settembre 2015 quando sulla Nuova Sardegna apparve con titoli altisonanti l’annuncio degli amministratori che Oliena avrebbe avuto presto il suo Museo del vino – ricordano Lostia e Puddu – Tutti abbiamo gioito alla notizia che spiegava anche, come grazie al lavoro sinergico degli uffici Tecnico e Finanziario dell’Ente, si era riusciti a recuperare in extremis i fondi regionali del progetto Civis destinati all’intervento, per oltre 300mila euro ed era stata anche completata l’aggiudicazione provvisoria dell’appalto ad una ditta locale. Le dichiarazioni entusiastiche dell’assessore Valentino Carta e del sindaco Martino Salis, oltre al lavoro di recupero e restauro del prezioso complesso architettonico, facevano intravedere la costruzione di una vasta rete di promozione dei prodotti del territorio imperniata sul museo che sarebbe stato realizzato nelle immediate vicinanze della chiesa pisana di Santa Maria, nel cosiddetto quartiere spagnolo».

In questi ultimi 2 anni e qualche mese trascorsi da quell’annuncio, secondo i due consiglieri di opposizione, «sono state effettivamente realizzate alcune attività di promozione dei prodotti territoriali, in particolare nel settore olivicolo come la partecipazione di diverse aziende locali ad eventi nazionali quali il salone di Trieste e più recentemente la manifestazione Golosaria, ma del Museo del vino si sono perse le tracce. Non si è nemmeno provato ad acquisire le case al patrimonio comunale. Parte di quegli immobili purtroppo nei giorni scorsi sono parzialmente crollati. Quelle che fino a poco tempo fa erano solo supposizioni sono diventate la cruda realtà: il finanziamento è stato perso e la Regione ha voluto indietro i soldi».

Per Puddu e Lostia, la somma necessaria «è stata così cancellata dal Bilancio comunale e del Museo tanto celebrato non sono rimasti che gli atti pubblicati nell’albo pretorio di aggiudicazione dei lavori e di pagamento di alcune parcelle ai progettisti. Saranno ora così cortesi – concludono Lostia e Puddu – oltre al fatto che rientra nei loro doveri istituzionali di sindaco e di assessore, di voler fornire ai cittadini informazioni precise sulla perdita del Museo del vino?».

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