Strade inagibili o chiuse grido d’aiuto dei pastori
Dorgali, protesta degli allevatori costretti a lunghi giri per raggiungere le aziende Il presidente della coop Lino Delussu: «Carburante alle stelle, siamo disperati»
DORGALI. Se il buon giorno si vede dal mattino, il 2017 per la Cooperativa Pastori Isalle Orrule che conta 45 soci, sarà l’anno orribilis. Prezzi del latte sempre più bassi ma in compenso sono lievitati i costi per produrlo, mangimi, irrigazione, macchine agricole e difficoltà di ogni genere. A tutti i problemi si è sommato quello che per il momento appare irrisolvibile, l’impossibilità o quasi di raggiungere gli allevamenti perchè le strade che percorrevano sono state chiuse, il ponte di Santu Jorzi è distrutto da anni e nessuno è più passato da quelle parti.
«Che qualcuno ci aiuti altrimenti questa volta siamo per davvero col sedere per terra. Mettiamo insieme, tutti i dorgalesi e protestiamo nei modi civili, ma con convizione, altrimenti nessuno ci ascolterà. In particolare la Regione che non mette a disposizione i fondi per rimettere in sesto la viabilità rurale».
Il grido d’allarme arriva dal presidente della Cooperativa pastori Isalle Orrule, Lino Delussu (Pudatta). «Il danno principale che ha complicato tutto è a “Su ponte de sa ide” ( nella vallata di Isalle) che è stato chiuso dalla Provincia, per cui noi non possiamo più fare il percorso normale entrando nella vecchia Nuoro-Siniscola, in prossimità del bivio di Lula.Adesso siamo costretti a fare un giro enorme – aggiunge – ossia dobbiamo entrare in superstrada, direzione Nuoro e uscire al bivio Marreri-Orune, per poi ritornare indietro nella vecchia strada che fiancheggia la superstrada. Abbiamo interessato il nostro sindaco che si facesse portavoce dei nostri problemi e la risposta è stata «Per adesso non se ne fa nulla, la competenza è della Provincia». E l’ingegnere competente ha risposto che la strada è chiusa per motivi di sicurezza perchè non agibile. Abbiamo chiesto – continua Delussu – se era possibile farci passare in una corsia a senso unico alternato e chiudere l'altra. La risposta? «Niente da fare di lì non si passa». Insomma, siamo disperati. I costi sono raddoppiati per noi. Io, così come altri miei colleghi, di giorno siamo costretti a restare in azienda perchè le spese sono salite alle stelle per l'acquisto del carburante». Sono una ventina i pastori della Cooperativa Isalle-Orrule in queste condizioni. Come loro i soci della cooperativa delle vigne e tutti gli operai della Cantina sociale. La stessa difficoltà ce l’ha il camion della Caseificio che va a ritirare il latte dalle aziende di Isalle, costretto a un giro infinito. «Non possiamo arrivare dalla parte alta dalla zona della tomba di Thomes – conclude Lino Pudatta – perchè il fiume Isalle è grosso e non lo possiamo guadare; il ponte di Santu Jorzi non esiste più perchè è stato distrutto dal Ciclone Cleopatra. Siamo disperati. Che qualcuno ci dia una mano» .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google