Protezione civile di Oliena: «Abbiamo già restituito i mezzi»
L’associazione replica alla richiesta di rimborso della Regione
OLIENA. Nei giorni scorsi la Protezione civile regionale ha chiesto indietro circa 33mila euro rimborsati all’associazione dei volontari per la protezione civile di Oliena per l’acquisto di strumenti utili alla propria attività nel 2015. Il motivo? L’associazione si è disciolta il 22 dicembre scorso e non ha partecipato alle operazioni per l’emergenza neve di gennaio. Da qui la richiesta di restituzione della somma, anche se sempre il 22 dicembre i volontari avevano interpellato la Regione perché il materiale acquistato andasse a disposizione di altre associazioni dell’isola (una tenda, un generatore, alcuni carrelli). La Regione ha provveduto al ritiro, ma lo ha fatto solo una settimana fa, sostanzialmente in contemporanea con la diffida per la restituzione dei fondi. «Il problema è che il nostro indirizzo di posta certificata (Pec) al quale la richiesta è stata inviata non è più in funzione – spiegano all’associazione – e quindi non l’abbiamo ricevuta. Abbiamo appreso la notizia dai giornali. È sorto che un equivoco che stiamo chiarendo con la stessa Regione. Probabilmente da parte nostra c’è stata disattenzione nel fornire per tempo la documentazione fiscale necessaria, che ora abbiamo prodotto, ma vogliamo chiarire che la nostra associazione ha operato a partire dal 2008, con l’alluvione di Capoterra, con il massimo impegno e senza alcun interesse. Così è accaduto anche l’anno successivo durante il terremoto in Abruzzo, dove abbiamo trascorso tre mesi». L’associazione è entrata in crisi negli ultimi anni, molti soci sono andati via, alla fine si è sciolta. «Assieme al materiale abbiamo restituito anche due fuoristrada, uno in comodato d’uso e l’altro acquistato a spese nostre, così come un’autobotte che abbiamo consegnato alla Regione».
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