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Nuoro

L’Anas dà il via ai lavori dopo la frana sulla 125

di Nino Muggianu
L’Anas dà il via ai lavori dopo la frana sulla 125

Apre il cantiere per il ripristino dell’Orientale sarda tra Dorgali e Urzulei Per la messa in sicurezza saranno necessari tre mesi di interventi sul costone

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DORGALI. Dopo poco meno di 120 giorni dal giorno dal disastro. Finalmente, ed è proprio il caso di dirlo, si parla di lavori di ripristino per l’Orietale sarda 125 nel tratto Dorgali-Urzulei, in territorio di Dorgali. Ieri l’annuncio di Anas Sardegna, annuncio tanto atteso da migliaia di persone in Ogliastra così come in provincia di Nuoro. Gente costretta a fare giri infiniti per raggiungere i propri luoghi di lavoro, o anche solo per recarsi all’ospedale di Nuoro o per sbrigare piccole pratiche burocratiche. Un disagio infinito che adesso arriva ad una svolta, con la consegna dei lavori, anche se per l’inizio vero e proprio c’è ancora da aspettare i tempi tecnici.

«Al via i lavori di ripristino della strada statale 125 Orientale sarda – esordiscono i vertici dell’Anas in una nota stampa –. Gli interventi prevedono la ricostruzione della strada e la messa in sicurezza del costone roccioso».

Anas comunica che sono stati consegnati ieri mattina «i lavori di ripristino della strada statale 125 Orientale sarda a seguito dell’evento franoso avvenuto lo scorso 15 ottobre al chilometro 194,200, nel territorio di Dorgali, in provincia di Nuoro. Gli interventi previsti – continua la nota ufficiale della Azienda nazionale che si occupa delle strade – sono stati affidati all’impresa Alpi Srl di Trieste per un valore di oltre 800 mila euro, si articoleranno in due fasi: la prima fase consisterà  nella messa in sicurezza del costone roccioso; la seconda prevede il ripristino del corpo stradale. Quest’ultima fase – precisano i tecnici dell’Anas Sardegna – a sua volta, consisterà  in ulteriori due passaggi con l’apertura della strada a senso unico alternato e la conseguente apertura al traffico dell’intera carreggiata». La parete di roccia franata, situata nel territorio di competenza del comune di Dorgali, è di circa venti metri di larghezza e trenta di altezza.

«Il materiale staccatosi dalla pendice – spiega ancora il comunicato dell’Anas – è rotolato da un’altezza considerevole sulla vegetazione del costone per poi impattare violentemente sulla superficie stradale provocando il cedimento del muro di sostegno della corsia di marcia (lato valle) e il danneggiamento di oltre trenta metri di strada».

Il tempo previsto per la fine dei lavori, se le condizioni metereologiche lo permetteranno, è stimato in 90 giorni naturali e consecutivi. L’Anas è l’unico soggetto attuatore. Alla fine dei lavori tutto il costone, con le opere di sicurezza realizzate, verrà  riconsegnato al Comune di Dorgali. Il fenomeno naturale che ha stravolto un piccolo tratto del territorio dorgalese causando la chiusura dell’importante asse stradale si era verificato il 15 ottobre. Per fortuna in quel momento al chilometro 194,200, in territorio di Dorgali, al confine con il territorio di Urzulei, non stava transitando nessuno. Sarebbe stato impossibile salvare qualcuno vista l’enorme massa di rocce, di alberi interi, trascinati giù dal monte. Il primo a dare l’allarme per quanto accaduto era stato l’autista del pullman di linea proveniente da Tortolì e diretto a Dorgali, arrivato sul posto probabilmente solo pochi minuti dopo il crollo del costone.

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