“Penelope”, la donna vista da Lina Sanna
NUORO. È in corso nello storico Caffè Tettamanzi, in corso Garibaldi la mostra di pittura “Penelope” dell’artista Lina Sanna. Un’altra iniziativa di Gianfranco Canneddu, vulcanico titolare dell’anti...
NUORO. È in corso nello storico Caffè Tettamanzi, in corso Garibaldi la mostra di pittura “Penelope” dell’artista Lina Sanna. Un’altra iniziativa di Gianfranco Canneddu, vulcanico titolare dell’antico locale diventato da qualche tempo una sorta di “cenacolo degli artisti” visto con quale frequenza vengono proposte le opere soprattutto di personalità della cultura nuorese. Lina Sanna è di Orgosolo, dove ancora vive e realizza le sue opere. Ha studiato all’Istituto d’arte “Ciusa” e dopo alcuni anni di sperimentazioni ha conseguito la specializzazione nel corso di restauro di beni archeologici presso la Soprintendenzadi Sassari. Si è poi dedicata al primo recupero dei murales di Orgosolo con Francesco Del Casino e Diego Asproni. Nella mostra in corso al Tettamanzi svela la sua “Penelope” «intimo alter ego enigmatico, elogio a quell’ideale omerico sintesi di bellezza, regalità, pudore, castità, e astuzia di una donna paziente e coraggiosa - ha sottolineato l’artista – invitata a slegarsi dalle convenzioni sociali per riappropriarsi della propria libertà. È il colore a costruire l’immagine attraverso le modulazioni suggerite dalla plasticità della forma».
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