Seviziava minorenni con l’acido: in cella
La squadra mobile ha arrestato un 19enne che maltrattava le ragazzine anche con una grattugia. Una è stata violentata
NUORO. È accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di alcune minorenni e di maltrattamenti ripetuti, alcuni dei quali attuati anche attraverso una grattugia da cucina e una sostanza acida, capace di corrodere la pelle. Nell’ultimo caso è stato sorpreso in flagrante: “la condotta era ancora in atto”, dicono nel loro gergo gli investigatori della squadra mobile che stavano seguendo da settimane le mosse di uno studente, dopo aver raccolto alcune segnalazioni sofferte fatte dalle ragazze ai Servizi sociali del Comune.
Il gip del tribunale di Nuoro, Claudio Cozzella, che ne ha disposto l’arresto, su richiesta del sostituto procuratore Giorgio Bocciarelli, ha ritenuto che gli indizi raccolti dagli agenti della squadra mobile di Nuoro fossero più che sufficienti per emettere una ordinanza di custodia cautelare.
La triste vicenda si è sviluppata in ambiente scolastico e nei confronti del giovane, 19 anni, uno studente residente in un paese della Barbagia – pubblichiamo solo le iniziali, M.C., per tutelare le vittime, con alcune delle quali aveva avuto anche una breve relazione e sarebbero state pertanto riconoscibili – secondo il gip c’erano tutti gli estremi per disporre una misura di limitazione della libertà personale motivata da un rischio concreto che l’indagato potesse reiterare il reato.
E così, venerdì mattina, gli agenti della squadra mobile della questura di Nuoro, guidati dal dirigente Paolo Guiso, si sono presentati nella scuola frequentata da M.C. per notificargli l’ordine di custodia cautelare. E a quanto è emerso, proprio in quel momento il ragazzo era intento a commettere una delle violenze che gli erano costate l’iscrizione sul registro degli indagati per violenza sessuale aggravata dalla crudeltà.
«La condotta era in atto», hanno spiegato gli inquirenti, senza rivelare esattamente quale fosse per non bruciare un’altra parte dell’indagine. Stando a quanto è stato ricostruito dalla squadra mobile nuorese, le violenze andavano avanti dallo scorso autunno e solo da gennaio in poi avevano subito un leggero rallentamento. Sempre secondo alcune testimonianze, gli episodi più cruenti risalirebbero al mese di dicembre: si tratta di terribili episodi nei quali il giovane si sarebbe sfogato contro le sue vittime utilizzando una grattugia da cucina e a volte anche dell’acido corrosivo. Una delle ragazze è anche stata violentata. Gli abusi e i maltrattamenti, compresi calci, pugni e insulti, avevano avuto come sfondo un edificio abbandonato di Nuoro città.
Una violenza inaudita che alla fine è arrivata agli operatori dei Servizi sociali e girata alla questura che ha subito aperto un’indagine. Per ricostruire tutti i tasselli della storia è stato necessario l’intervento di una sezione della squadra mobile della questura specializzata in reati contro le donne: raccogliere diverse testimonianze e farlo con molta discrezione, visto che le vittime sono minorenni. Le due giovanissime studentesse sono state affidate alle attenzioni dei professionisti del settore Servizi sociali del Comune di Nuoro. L’indagine della polizia e l’inchiesta della Procura nel frattempo vanno avanti per ricostruire tutti i particolari della squallida vicenda di violenze.
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