Premio “Sa Ilonzana”, via alla terza edizione
Un riconoscimento dell’associazione per personaggi dell’arte e dello spettacolo
OTTANA. Anche quest’anno a Ottana, nell’ambito delle manifestazioni per il carnevale, in programma dal 26 al 28 febbraio prossimo, verrà assegnato il premio “Sa Ilonzana”, giunto quest’anno alla terza edizione. Il premio, istituito dall'omonima associazione culturale che cura le iniziative per il carnevale denominate “Caratzas in Otzana” è legato ai valori della solidarietà e della cultura che affonda le radici nei meandri più duraturi e profondi delle tradizioni popolari. Il riconoscimento viene attribuito a personaggi della cultura, dell’arte e dello spettacolo che abbiano in qualche modo evidenziato con la loro attività lo spirito identitario e il filo solidale che unisce la vita, rappresentato appunto dalla Filonzana (l’antica Parca che tesse il destino degli uomini), al mondo sociale e all’incertezza che accompagna futuro. Il premio, costituito da una maschera e da un assegno, è stato assegnato nel 2015 al presentatore televisivo e divulgatore delle tradizioni popolari dell’isola Giuliano Marongiu e nel 2016 al tenore di Porto Torres, Francesco Demuro, uno dei cantanti lirici più apprezzati e applauditi al mondo. Entrambi gli artisti hanno devoluto l’assegno in beneficienza: Giuliano Marongiu alle famiglie bisognose imparentate con malati terminali e Francesco Demuro alla Caritas di Porto Torres. La manifestazione “Sa Ilonzana 2017” si terrà domenica 26 febbraio, nel centro polivalente di via Lussu, con inizio alle 9. Seguirà un convegno dal titolo “Maskeras: carnevale, identità, e percorsi” che metterà insieme le tradizioni del carnevale di Ottana, Orotelli e Mamoiada uniti rispettivamente dalle maschere etniche di boes e merdules, thurpos e mamuthones e issohadores. Un patrimonio culturale che i tre paesi, attraverso un apposito comitato accademico, chiederanno all’Unesco che venga inserito nel patrimonio immateriale dell’umanità. Recentemente le maschere di Ottana e Mamoiada sono state esposte in Giappone, dove si è tenuta una mostra sul carnevale in Sardegna. L’esposizione giapponese, la seconda per i boes e i merdules di Ottana, potrebbe costituire un nuovo biglietto da visita per convincere l’Unesco ad approvare la richiesta. (f.s.)
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