Tributi, polemica del centrosinistra sulle agevolazioni
Siniscola, nuovo attacco alla giunta di Gianluigi Farris «Il regolamento non contribuirà a far quadrare il bilancio»
SINISCOLA. «L’adesione alla definizione agevolata comporterà la perdita per il Comune delle sanzioni irrogate negli avvisi di accertamento, del 30% per omesso o ritardato pagamento, del 50% per le infedeli denunce, del 100% per le omesse denunce. Non tutte le somme che si incasseranno da tale attività saranno maggiori entrate spendibili da parte della attuale amministrazione».
Questo è il pensiero del centrosinistra siniscolese in riferimento alla nota della maggioranza sulle agevolazioni per le cartelle sui tributi comunali emesse entro il 31 dicembre scorso. «In particolare – spiega una nota siglata assieme agli indipendenti – la tassa sui rifiuti non pagata sulla base dei ruoli principali degli anni passati, è stata già contabilizzata anno per anno e, quindi, fa parte dei residui attivi. Le ingiunzioni che rinvengono dal recupero di evasione parziale e totale, tassa rifiuti e Ici, sono il frutto delle attività poste in essere dalla precedente amministrazione che si era prefissata l’obiettivo di perseguire la sacca di evasione, anche ai fini di equità fiscale. Anche la rateizzazione in un anno era già stata prevista dal regolamento approvato dalla precedente amministrazione e tutt’ora vigente. La giunta Farris – prosegue il documento – sostiene che grazie al regolamento si riuscirà a far quadrare il bilancio, ma è vero invece il contrario e cioè che l’effetto sarà negativo, poiché verrebbero meno gli importi previsti per le sanzioni, mentre sulle imposte nulla cambia, poiché restano dovute per intero e sono già state previste nei bilanci precedenti per competenza. L’amministrazione passata aveva già avviato una sensibile riduzione delle tasse, grazie ai gettiti realizzati, mentre il resto, era già stato inserito nei bilanci di previsione. Va inoltre ricordato che l’attuale maggioranza aveva promesso di ridurre le tasse, ma su questo argomento tutto tace. Attendiamo quindi fiduciosi il nuovo bilancio di previsione».
Infine una domanda: «Che fine ha fatto il baratto amministrativo che consentirebbe davvero a chi ha difficoltà economiche di non pagare nemmeno un euro per i debiti nei confronti del Comune compensandoli con una prestazione lavorativa da parte del debitore?».
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