Il Comune chiede al Tesoro il rimborso del fondo del 2013
BORORE. Come ha già fatto nei giorni scorsi il Comune di Macomer, la giunta comunale di Borore ha trasmesso al ministero dell’Economia e finanze un documento con la richiesta di rimborso delle...
BORORE. Come ha già fatto nei giorni scorsi il Comune di Macomer, la giunta comunale di Borore ha trasmesso al ministero dell’Economia e finanze un documento con la richiesta di rimborso delle entrate erariali illegittimamente decurtate di 81.962,41 euro in sede di riparto del fondo perequativo 2013. «Tale richiesta – si legge in un comunicato della maggioranza – nasce grazie dalla sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo il decreto “spending review” del governo Monti che tagliava i trasferimenti ai comuni ma imponeva il mantenimento dei servizi». Il taglio complessivo subito dai comuni italiani è stato di 2,25 miliardi di euro. «Ci aspettiamo una risposta celere da parte del ministero dell’Economia e delle Finanze – prosegue il comunicato della maggioranza –, che rispetti ciò che ha deciso la Corte Costituionale in merito a un decreto, quello della “spending review”, palesemente anticostituzionale in quanto causava e ha causato enormi disagi ai comuni, soprattutto a quelli più piccoli come Borore, già a corto di risorse e in più vittima di tagli che non possiamo più sostenere. Auspichiamo che il governo non attui contromosse per evitare di riconoscere un diritto dei comuni di vedersi restituite entrate illegittimamente sottratte».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google