Morto dopo una caduta, caposala a giudizio
Infermiera del San Francesco a processo per omicidio colposo per il decesso di un carabiniere
NUORO. Dovrà comparire davanti al tribunale monocratico (giudice Useli Bacchitta) il prossimo 12 aprile, Maria Muggianu, l’infermiera dell’ospedale San Francesco di Nuoro, rinviata ieri mattina a giudizio dal giudice per le udienze preliminari, Claudio Cozzella, per la morte di un paziente deceduto a seguito di una caduta.
La donna, difesa dagli avvocati Gianluigi Mastio e Davide Mudedda, deve rispondere dell’accusa di omicidio colposo perchè, in qualità di caposala in servizio presso il reparto di medicina del nosocomio barbaricino, avrebbe cagionato la morte di Paolo Giuliano, in quanto, non tenendo conto della situazione del paziente, a rischio di caduta secondo quanto risultava dalla scheda di valutazione redatta dallo stesso ospedale, avrebbe omesso di dare disposizioni per l’accompagnamento dello stesso nei laboratori di radiologia.
Secondo quanto sostenuto dall’accusa (pm Giorgio Bocciarelli) il 22 maggio 2014 «il tecnico di radiologia faceva eseguire a Paolo Giuliano in posizione eretta l'esame radiografico nel corso del quale il paziente cadeva a terra sbattendo la testa su di un tavolo e riportando lesioni che determinavano il decesso (o comunque lo acceleravano aggravandone le condizioni) in data 22 maggio 2014, ovvero a distanza di soli tre giorni dall'ingresso in ospedale».
Per questo motivo, sempre secondo la pubblica accusa, non essendo il paziente in grado di reggersi in piedi, l’infermiera che avrebbe dovuto dare disposizioni per accompagnare Giuliano nel reparto di radiologia, si sarebbe dimenticata di specificarlo. L’imputata però, attraverso i suoi legali, ha sempre dichiarato di non aver mai preso in carica il paziente, allontanando da sè ogni accusa.
I familiari, la moglie e le due figlie di un maresciallo dei carabinieri di 67 anni, in congedo, ieri si sono costituiti parte civile attraverso l’avvocato Francesco Tazzari.
Vogliono che venga fatta chiarezza sulla morte del loro caro, ricoverato all’ospedale San Francesco di Nuoro per diversi problemi di salute ma deceduto a seguito di una banale caduta. Sarà quindi il processo che si aprirà il 12 aprile a far luce su eventuali responsabilità. (k.s.)
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