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Nuoro

Uno sportello contro le dipendenze

di Michela Columbu
Uno sportello contro le dipendenze

Ollolai, l’iniziativa è promossa dall’assessorato comunale ai Servizi sociali

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OLLOLAI. Parte oggi a Ollolai il servizio di ascolto e confronto per il superamento delle dipendenze, siano esse da gioco, alcol o fumo. Ad aver portato avanti il progetto è stata l’assessore comunale ai Servizi sociali e psicoterapeuta Maria Franca Frau che di concerto con gli uffici ha avviato una collaborazione con l’associazione La Risorsa. Da oggi, ogni mercoledì a partire dalle 17, nel centro sociale Cavalier Michele Zedde si potrà trovare ascolto e supporto per avviare un percorso di disintossicazione da tutti quei comportamenti dai quali, per molte persone è diventato impossibile discostarsi. «Siamo partiti dalla semplice constatazione – spiega l’assessore Maria Franca Frau – che determinate dipendenze, aiutate da noia, fragilità e disagio, sono presenti anche nelle nostre piccole comunità», nonostante la rete sociale e famigliare che spesso fa da vigilante e protettore, è un fenomeno che è diffuso, e che spesso interessa più persone di quante si immagini.

«Spesso è anche la nostra cultura a legittimare determinati comportamenti» continua ancora, basti pensare solo al diffuso consumo di alcolici tra i giovani. «E proprio per questo il rischio è sottovalutare il problema. Inoltre l’aumento delle macchinette da gioco nei locali pubblici negli ultimi anni, è il sintomo che questi sono passatempi sempre più richiesti. Per questo è fondamentale che se ne parli, che si affronti l’argomento. Ci saranno delle giornate di sensibilizzazione, dove saranno trattati questi argomenti e dove proveremo a spiegare l’importanza dell’avvicinarsi allo sportello di ascolto».

«Perché – spiega ancora la psicologa – siamo consapevoli che prima che una persona decida di accostarsi allo sportello indugia tantissimo. Per questo il nostro appello e la nostra attenzione è rivolta anche a tutte quei familiari che vivono il problema del loro caro, e decidono di affrontarlo. Anche loro saranno i benvenuti». Gli operatori che accoglieranno le richieste d’aiuto si avvaleranno anche del supporto di persone che hanno vissuto le stesse problematiche e che, avendole superate, possono fornire come esempio anche la propria esperienza. È il metodo Hudolin, che prende il nome dal professionista jugoslavo che studiò un nuovo approccio alla risoluzione dei problemi alcol correlati. Familiarità, confronto e discrezione saranno quindi le condizioni principali che permetteranno a coloro che si avvicinano di trovare una soluzione alla loro problematica.

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