Ariuccio Carta commemorato al Senato
Ieri a Cagliari i funerali dell’esponente democristiano. Il ricordo di Rojch, Ligios, Tabacci e Capelli
CAGLIARI. Si sono svolti ieri mattina nella chiesa di Sant’Eulalia a Cagliari funerali di Ariuccio Carta, ex ministro ed ed parlamentare della Dc scomparso all’età di 86 anni a Cagliari, dove abitava da tempo dopo che si era ritirato dalla vita politica. La sua figura è stata inoltre ricordata ieri mattina al Senato dai senatori Giuseppe Luigi Cucca, Emilio Floris e Luciano Uras. Commozione anche nell’isola. «La figura di Ariuccio resterà per lungo tempo nella memoria delle genti di Barbagia e della Sardegna – ha detto Angelo Rojch, ex presidente della Regione – Siamo stati uniti a lui nel contrastare una Regione accentratrice, la Sardegna dei poli di sviluppo concentrati a Cagliari e a Sassari con le zone interne ai margini dello sviluppo. Grande fu il merito di Ariuccio Carta sul versante culturale e politico: sapeva veicolare la cultura cattolico-democratica della Università Cattolica di Milano, inserendola nella cultura barbaricina,dall’anima naturalmente contestatrice per il suo secolare abbandono, creando una miscela originale di cultura politica con l’avvento dei Giamburrasca e di Forze Nuove. È nostro intendimento – ha concluso Rojch – aprire una pagina di storia sulla storia della Dc nuorese, una storia, forse unica, che ha saputo collegarsi con i ceti popolari e rispondere alle aspirazioni, ai bisogni della gente con una politica volta a creare sviluppo ed occupazione tra i giovani».
Per l’ex eurodeputato Giosuè Ligios «Carta ha avuto la capacità di valorizzare le potenzialità dei giovani nelloro impegno politico e sociale, sostenne l’integrazione delle nostre diverseesperienze di studio e professionali sino a farne un grande gruppo politico. La stellapolare era la battaglia per le zone interne».
Da segnalare una nota del presidente nazionale di Centro Democratico Bruno Tabacci e del deputato Roberto Capelli. «Carta è stato un rappresentante di primo livello di una politica seria, competente, attenta alle reali necessità del territorio da cui proveniva e all’interesse generale del Paese. Personalità come la sua, di altri tempi per spessore politico e capacità umane – scrivono Tabacci e Capelli – mancano alla Sardegna e al Paese e anche per questo è doveroso non solo rendere un omaggio alla sua memoria ma impegnarsi a tenerla viva nella speranza che possa offrire un buon esempio a chi si dedica alla politica nei giorni nostri».
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