La Nuova Sardegna

Nuoro

Barbagia, mamme sempre più “anziane”

di Stefania Vatieri
 Barbagia, mamme sempre più “anziane”

Dai dati del reparto Ostetricia del San Francesco emerge che l’età media delle primipare è la più alta d’Europa: 32,8 anni

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NUORO. Mamme sempre più mature in Barbagia. Che piaccia oppure no i numeri parlano chiaro: la Sardegna è la regione in Italia dove si fanno meno bambini e sempre più tardi. Se poi si sposta la lente d’ingrandimento nella provincia nuorese si scopre che le donne barbaricine, più delle altre, di pannolini, biberon e ciucci non ne vogliono proprio sapere, conquistando la maglia nera di mamme più "vecchie" dell'isola e della penisola con la media di appena 1,1 figli a testa.

Un trend che nel 2016 ha etichettato le neo mamme della provincia con l'età media più alta d'Europa: 32,8 anni. Superando persino la media regionale dei 32 anni e mezzo. Dai dati forniti dal reparto di Ostetricia dell'ospedale San Francesco, diretto da Angelo Multinu, dove nel 2016 sono nati 995 bambini — 525 maschi e 470 femmine —, nel capoluogo il calo di nascite registrato va a passo sostenuto vista la tendenza al decremento della natalità censita non solo in Sardegna ma in tutta l'Italia, dove il crollo della natalità ha pesato in misura maggiore. Nel 2015 l’Istat ha certificato il minimo storico di nascite dall’Unità d’Italia a oggi. I nuovi nati in questo periodo sono stati 488 mila, cioè 15mila in meno rispetto al 2014.

Un decremento che appare, almeno fino allo scorso anno, inarrestabile, dopo la modesta crescita degli anni '90, interrottasi nel 2010. Anni che hanno contrassegnato un trend negativo anche nella provincia nuorese, dove il crollo nelle nascite ha influito con un meno 304 nuovi nati nel giro di un quinquennio. Un'importante flessione che ha segnato la prima battuta d'arresto nel corso del 2016, dove il calo registrato è di appena un'unità (996 nati nel 2015 e 995 nel 2016), e mantenuto costante dal flusso migratorio di gestanti residenti in altre Asl del territorio sardo, che scelgono di partorire nell'ospedale nuorese. A influire sulla decisione delle future mamme è sicuramente la sicurezza nel parto e post parto garantita dalla Terapia intensiva neonatale (presente solo a Nuoro, Cagliari e Sassari), in grado di gestire al meglio eventuali complicazioni e di intervenire prontamente organizzando un cesareo in pochi minuti nel caso di gravidanze sotto la 34esima settimana. Oltre che offrire il parto in analgesia 24 ore su 24 con una equipe di anestesisti dedicata. Nel 2016 nel reparto di Ostetricia nuorese sono state 357 le donne barbaricine che hanno fatto ricorso alla peridurale antalgica. Un'altro trend positivo dell'ospedale nuorese riguarda la netta riduzione dei tagli cesarei — 38% nel 2016 contro il 42% dell'anno prima —, e in particolare di quelli primari (primo parto) al 7%, nonostante l'età avanzata delle neo mamme della provincia. In aumento anche le gravidanze gemellari registrare nel reparto di Ostetricia del San Francesco — 14 nel corso del 2016 — favorite, secondo gli esperti, dal sempre più frequente ricorso delle donne nuoresi alla fecondazione assistita — dal 2014 possibile anche in Italia—, una pratica legata all'età avanzata delle future mamme.

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