Festa con merdules, tumbarinos e corriolos
Macomer verrà invasa dalle maschere “orribili” della tradizione. Ospiti d’onore i Krampus di Naturno
MACOMER. Protagonisti della sfilata che oggi alle ore 16 partirà da piazza Santa Croce e percorrerà le vie del centro di Macomer, per ritornare e concludersi con una grande zippolata nella piazza di Santa Croce, saranno i Merdules di Ottana, i Tumbarinos di Gavoi, Sos Corriolos di Neoneli e, ospiti d’onore, i Krampus di Naturno, in Trentino Alto Adige, antiche maschere originarie delle zone di lingua tedesca che presentano molte le affinità con le maschere della tradizione sarda. Sono infatti per metà uomo e metà animali e indossano pelli di capra o pecora, portano grandi campane che accompagnano i loro passi e il volto è coperto da una maschera spaventosa da diavolo. La manifestazione è un appuntamento di forte richiamo che registra un gran numero di presenze. Alla sfilata parteciperanno anche i bambini delle classi dell’Istituto Comprensivo Giannino Caria, che hanno preso parte al progetto “Sfilando a Piccoli Passi” realizzato dalla Pro Loco di Macomer grazie a un contributo della Regione Sardegna che mira a favorire l’integrazione sociale dei bambini figli di immigrati attraverso il Carnevale.
La consueta sfilata delle maschere tradizionali è parte integrante di un progetto giunto al quarto anno, che vede consolidarsi la collaborazione fra la Pro Loco e la Cooperativa Esedra. La manifestazione è stata realizzata col contributo del Comune di Macomer. «L’amministrazione – spiega l’assessore alla cultura, Anna Paola Sechi, – ha sostenuto il progetto data l’importante azione di valorizzazione della storia e delle tradizioni della Sardegna portata avanti dalla Pro Loco e dalla Cooperativa Esedra, non solo attraverso la sfilata delle maschere tradizionali, ma anche con lavoro di ricerca che sta dietro a tutte le altre iniziative a essa correlate».
A dimostrazione del connubio possibile fra divertimento e cultura, nell’ambito del programma del Carnevale Esedra e Pro Loco hanno organizzato una interessante mostra sugli strumenti di tortura in uso nei processi della Sacra Inquisizione. Può essere visitata presso il centro culturale di Casa Attene in piazza Santa Croce fino al 12 marzo, tutti i giorni dalle ore 9,30 alle 13 e dalle 16,30 alle 20.
Carnevale sotto certi aspetti è mistero e magia. La mostra “Malefica Maleficarum - Storie di Streghe, Stregoneria e Inquisizione in Sardegna” accompagna il visitatore a scoprire il buio e lungo periodo dell’Inquisizione con il suo Tribunale che operò in Sardegna dalla fine del ’400 ai primi del ’700 alla caccia di majarzos e fatucchiere. Uno spazio della mostra è dedicato ai processi contro la majarza Julia Carta di Siligo e l’hechizero del Marghine, il macomerese Gavino Faedda che curava gli animali con le preghiere. (t.g.t.)
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