Maxi sanzione da 8mila euro per un peschereccio siciliano
SINISCOLA. Sanzioni per ottomila euro e sequestro dell’attrezzatura da pesca davanti alle coste di La Caletta per un peschereccio proveniente da un porto siciliano. L’imbarcazione lunga una trentina...
SINISCOLA. Sanzioni per ottomila euro e sequestro dell’attrezzatura da pesca davanti alle coste di La Caletta per un peschereccio proveniente da un porto siciliano. L’imbarcazione lunga una trentina di metri e con cinque persone d’equipaggio, è stata sorpresa mentre era intenta alla pesca del pesce spada in un periodo in cui tale attività è vietata.
Il blitz è stato messo a segno degli uomini dell’ufficio locale marittimo della Guardia costiera di la Caletta guidati dal comandante Mario Cubeddu che hanno utilizzato la motovedetta C.P. 802. Sabato pomeriggio, a 15 miglia dalla costa durante uno dei controlli a mare, il personale di stanza nel porto baroniese, ha sorpreso il peschereccio mentre era intento alla pesca del pesce spada con l’utilizzo dei palamiti.
Un’attività interdetta sino al 31 marzo ai sensi del decreto ministeriale emesso qualche giorno fa che rifacendosi ad una norma del 3 giugno 2015, fa divieto di pescare anche in via accidentale nonché detenere a bordo o trasbordare esemplari di pesce spada dal 1° gennaio al 31 marzo.
Cinque invece gli esemplari trovati a bordo dell’imbarcazione da pesca che sono stati sequestrati assieme a sei palamiti composti da 1350 ami e 50 chilometri di lenza.
Il personale della motovedetta, una volta accertata l’infrazione, ha fatto rientrare in porto l’unità da pesca e provveduto ad apporre i sigilli ai verricelli della barca che consentono il recupero dei palamiti mettendo sotto sequestro tutta l’attrezzatura e il pesce che sarà oggi esaminato dal personale della Asl.
All’imbarcazione è stato anche imposto il rientro immediato in Sicilia.
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