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Oloè, incognita sul futuro del ponte

Oloè, incognita sul futuro del ponte

OLIENA. Quale futuro per il ponte di Oloè? Sono in tanti a chiederselo sia a Oliena sia a Dorgali, i due paesi che più di altri devono fare i conti con il transito sulla strada provinciale 46. Un...

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OLIENA. Quale futuro per il ponte di Oloè? Sono in tanti a chiederselo sia a Oliena sia a Dorgali, i due paesi che più di altri devono fare i conti con il transito sulla strada provinciale 46. Un ponte fondamentale per diverse aziende che operano nei dintorni, oltre che per i viaggiatori che si vedono costretti (anche quotidianamente) a dover percorrere l’arteria in una direzione o nell’altra, opposta. Da ieri, tuttavia, il ponte resta ancora una volta chiuso. Ad apporre i sigilli, ancora una volta gli agenti di polizia, colleghi di Luca Tanzi (morto nella voragine che si era aperta la notte del 18 novembre 2013), che da sempre lavorano all’inchiesta sul disastro. Sabato mattina, infatti, gli gli agenti della squadra mobile di Nuoro hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo del viadotto emesso dal gip del tribunale di Nuoro Mauro Pusceddu. A preoccupare la magistratura sono le condizioni strutturali del ponte, gravemente danneggiato in occasione delle alluvioni del 2013, poi oggetto di lavori di ripristino. Le ultime consulenze peritali richieste dall’autorità inquirente confermano «l’ulteriore e progressiva riduzione della sicurezza statica del ponte». Da qui la nuova chiusura del ponte.

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