La Nuova Sardegna

Nuoro

Il guardiano che veglia sulla salute del mare

di Lamberto Cugudda
Il guardiano che veglia sulla salute del mare

Partito a gennaio, il progetto finanziato con fondi europei finirà a giugno Con un “rov” l’operatore può prelevare l’acqua e analizzare i fondali

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Il progetto “Guardians of the Sea” (guardiani del mare), partito a gennaio 2016 con termine a giugno, finanziato dal Fondo europeo per le Attività marittime e la pesca (Feamp) 2014-2020 rappresenta un nuovo e importante “tassello” per il monitoraggio costante dell’ambiente marino e la sua reale tutela. «Il progetto – come spiegano gli organizzatori – consiste in un’azione di riconversione di una professionalità proveniente dal mondo della pesca al fine di creare una figura di supporto al monitoraggio, studio e analisi delle condizioni dell’ambiente marino. Il tutto attraverso un Rov (Remotely operated underwater vehicol). Tale strumento è pilotato da un pescatore, il “Guardiano del Mare”, formato per diventare appunto operatore di Rov». Il Guardiano svolgerà un ruolo importante nel monitoraggio della qualità dei mari, e sarà di detentore di valori positivi per la promozione dello sviluppo sostenibile anche nel mondo della pesca. Il team di lavoro è composto dal Flag (ex Gac, ovvero Gruppo di azione costiera) Sardegna Orientale, con sede a Tortolì, in qualità di capofila, in partenariato con il Motopeschereccio Pamy e l’Università degli Studi di Sassari, dipartimento di Agraria, sezione di Scienze zootecniche – Laboratorio di acquacoltura e gestione delle risorse acquatiche. Il team di lavoro, nella tarda mattinata odierna, nella sede dell’Istituto alberghiero, presenterà agli studenti dell’Istituto Nautico, i primi risultati raggiunti e le prossime azioni da mettere in campo.

«La conferenza – viene precisato – ha come obiettivo la sensibilizzazione della comunità locale sul progetto nato dalla collaborazione territoriale dei tre soggetti: il pescatore, il Flag Sardegna Orientale e l’Università di Sassari. Ad aprire i lavori sarà Davide Cao, direttore del Flag Sardegna Orientale e project manager di “Guardians of the Sea”, che illustrerà il progetto in tutte le varie fasi». Seguiranno gli interventi sulle modalità di monitoraggio e di campionamento sottomarino da parte di Antonio Pais e Sara Saba, referenti di progetto del Lagra- –Università di Sassari ,che presenteranno l’importanza dell’utilizzo del Rov nel settore della pesca e nelle altre attività collegate alla riqualificazione ambientale e alla fruizione dell’ambiente marino.

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