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Nuoro

la quinta arte cresce nel web

La “primavera” di muttos, ottavas e sonettos

La “primavera” di muttos, ottavas e sonettos

Dalle gare poetiche sui palchi di tutta la Sardegna al fenomeno delle pagine e profili Fb

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NUORO. Succede anche questo, in tempi di ipertecnologia cavalcante: che la poesia sarda, sa sarda poesia, rinasca proprio grazie alle ultimissime innovazioni. Succede, anche se nessuno ai primordi di Facebook, nel 2004 e dintorni, è stato sfiorato dall’idea che il social avrebbe potuto dare un contributo notevole per la diffusione e valorizzazione del sardo, della limba sarda come di tutte le altre lingue minoritarie. Nessuno che abbia scommesso un soldo sulla spinta propulsiva che Facebook avrebbe potuto dare alla poesia sarda. Del resto, allora neppure Mark Elliot Zuckerberg mai avrebbe pensato che con la sua creaturina, che ora vanta quasi due miliardi di utenti attivi ogni mese, avrebbe dato nuovo impulso ai poeti della terra dei nuraghi. Eppure, è successo. È successo che in una manciata di anni sa sarda poesia è rinata.

È uscita allo scoperto, a cara alta, ha lasciato le vecchie strade e si è rimessa in discussione. Ha trovato un altro pubblico, un’altra piazza: il web. Il moderno, modernissimo web, il mare magnum della rete online. Clamorosi alcuni casi. Peppe Montesu ha iniziato con un profilo personale, “Peppe Montesu”, 942 amici nel 201 4, 1.913 oggi. Una pagina, poco dopo, tanto per sperimentare: “Peppe Montesu poesie”, 804 “Mi piace” all’esordio, 2.101 oggi. Il profilo “Sa sarda poesia”, è un altro esempio. Una pagina Fb partita da Fonni, qualche anno fa, da autore ignoto, oggi conta 1.891 fan, giorno dopo giorno mette sul network di Zuckerberg muttos, ottavas e sonettos a più non posso. Poesie e soltanto poesie, tutte rigorosamente in sardo. Più “generalista”, invece, “Espressioni in lingua sarda, rime e poesie”, gruppo gestito da Albertina Piras di Villamar,un gruppo che vanta 5.423 membri. Apparentemente più “ristretto” è un altro fenomeno Fb targato Sardegna: “Poeti barbaricini”, creato da Laura Melis, 282 membri, «con lo scopo di permettere ai poeti barbaricini di condividere le proprie poesie e i propri scritti, scambiare idee e suggerimenti e ancora far sentire la voce di chi di nascosto è poeta». Come Salvatore Cambosu oroteddesu, un tempo (remoto) scrittore nascosto. (l.p.)

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