Treni di nuovo in viaggio ma sempre con i casellanti
Macomer, ieri la ripresa dopo oltre due mesi di sospensione del servizio Per compiere un tragitto di 60 chilometri la locomotiva impiega 68 minuti
MACOMER. Come annunciato nei giorni scorsi dall’Arst, ieri i treni hanno ripreso a viaggiare sulla linea Macomer-Nuoro dopo oltre due mesi di sospensione dell’esercizio ferroviario. La ferrovia era chiusa dal 12 dicembre per motivi di sicurezza legati, in particolare, alla necessità di presidiare fisicamente alcuni passaggi a livello. In attesa del completamento dei lavori, già in corso, di realizzazione dei sistemi di comando e controllo a distanza degli impianti di sicurezza di stazione e di linea, i passaggi a livello con situazioni critiche saranno presidiati da casellanti che l’Arst ha assunto con contratto a termine e formato a tempo di record.
La chiusura temporanea cella linea Macomer-Nuoro si è fatta sentire e ha pesato negli ultimi due mesi. A metà gennaio, giorni in cui ha nevicato creando problemi alla circolazione lungo le principali vie di comunicazione, i pendolari (studenti e lavoratori) sono rimasti a casa, mentre col treno si viaggiava normalmente anche con la neve e la ferrovia era l’unico mezzo che garantiva i collegamenti.
Negli ultimi anni, soprattutto con la crisi e l’aumento del costo dei carburanti per auto, c’è stato un ritorno dell’utenza alla ferrovia. L’abbonamento ordinario da Macomer a Nuoro costa 62 euro, poco più del costo della benzina necessaria per quattro viaggi con la macchina. Migliorando i tempi di percorrenza, il comfort e soprattutto la sicurezza probabilmente i passeggeri aumenteranno ulteriormente. Attualmente e salvo imprevisti, per coprire poco meno di 60 chilometri del tragitto da Macomer a Nuoro il treno impiega 68 minuti, fermate comprese. L’obiettivo è di portare il tempo tabellare sotto i 60 minuti. Per farlo bisogna aumentare la velocità, ma a questo punto entra in ballo la sicurezza che è legata al controllo degli attraversamenti e a una serie di fattori, a partire dal controllo del traffico lungo linea.
L’armamento è stato rinnovato negli anni scorsi con la sostituzione delle traversine in legno con quelle in cemento, molto più stabili e sicure, e dei binari, ora più lunghi e più pesanti per cui sono più sicuri e il treno sobbalza di meno. A questo si sommano le rettifiche del percorso eseguite in precedenza. È in corso di realizzazione un sistema di controllo centralizzato a distanza del traffico, che si prevede sarà ultimato e sarà a regime entro tre anni. Sono poi in arrivo i nuovi treni che miglioreranno il comfort e la sicurezza in quanto dotati di strumenti in gradi di interagire col sistema di telecontrollo del traffico ferroviario. (t.g.t.)
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