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Nuoro

Ovodda, festa in maschera tra cultura e divertimento

di Michela Columbu
Ovodda, festa in maschera tra cultura e divertimento

Sabato l’appuntamento con gli esperti che metteranno le tradizioni a confronto “Meuris de lessia” sancirà la chiusura degli eventi in una giornata tutta da vivere

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OVODDA. Carnevale non solo come eccesso e divertimento, ma anche come momento di discussione, da analizzare e capire nelle dinamiche sociali e nel ruolo che ha sempre avuto nelle comunità della Barbagia. A parlarne durante un convegno organizzato a Ovodda, saranno diversi esperti che esporranno ciascuno per il loro ambito, la funzione di questa festa, i modi in cui viene vissuta e la tradizione millenaria che la accompagna. “Il carnevale tra storia e leggenda” è il titolo dell’incontro ideato dall'amministrazione comunale guidata da Cristina Sedda in collaborazione con la biblioteca comunale. L’appuntamento è per sabato prossimo nei locali della sala consiliare a partire dalle 10. Dopo i saluti della prima cittadina, gli esperti presenti avranno modo di illustrare “la tradizione dei carnevali in Italia”, a cura del professore Mario Atzori che insegna Antropologia all’Università di Sassari. A seguire lo storico Umberto Oppus che circoscriverà l'argomento alla Barbagia con un'esposizione sulla storia del Carnevale locale. L’archivista Raffaele Cau Bua spiegherà invece come era visto il periodo più pazzo dell’anno agli occhi delle forze dell’ordine e della Chiesa. Liborio Vacca, studioso delle tradizioni e insegnante tratterà invece della evoluzione che c’è stata nei festeggiamenti del carnevale. Infine il progetto di rete territoriale sviluppato per promuovere le feste di diverse16 comunità, sarà presentato da Marcello Seddone, assessore al Turismo del comune di Nuoro, ente capofila di “Carnevale di Barbagia”, il lungo calendario di manifestazioni a cui ha aderito anche Ovodda. Il paese barbaricino, famoso per il suo Mercoledì delle Ceneri, ha messo a punto un programma di intrattenimenti carnevaleschi che spaziano dalle sfilate alle serate danzanti in maschera. Coinvolti nell’organizzazione oltre al Comune, anche altre numerose associazioni di volontariato. Il 26 a partire dalle 15 ci sarà la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi in maschera. Le feste si chiuderanno con il tradizionale “Meuris de lessia”, che la sindaca Sedda descrive come una festa di difficile definizione. Infatti, pur ricoprendo solo l’arco di mezza giornata, acquista significati innumerevoli ed imprevedibili.

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