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Nuoro

Rifiuti, molti sacchetti non conformi: in città cumuli di spazzatura

di Stefania Vatieri
Rifiuti, molti sacchetti non conformi: in città cumuli di spazzatura

Le buste sbagliate sono state etichettate e lasciate sulla strada Caos e disagi in molte zone, l’assessore chiede collaborazione

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NUORO. Raccolta differenziata di rifiuti nel caos. E così la città è invasa da migliaia di sacchetti della spazzatura con il bollino “non conformi”. È l’effetto del giro di vite imposto dalla nuova rivoluzione sui rifiuti del Comune che sta scatenando il panico tra i cittadini. Sono stati sufficienti appena tre giorni – la rimodulazione del servizio di raccolta differenziata è partita lunedì – per mandare in tilt interi quartieri, sepolti da cumuli di rifiuti lasciati dagli operatori della società “Nuoro Ambiente” perché ritenuti “non conformi” e non compatibili col nuovo regolamento.

«Troppe le negligenze – ha sentenziato l’assessore comunale all’Ambiente, Giuliano Sanna – e la Regione ci chiede di migliorare le performance della differenziata». Che tradotto in poche parole significa: il servizio non è efficiente. Ma a dirlo non è solo la Regione, che da anni bacchetta l'amministrazione nuorese ferma al palo da tempo con percentuali al di sotto ai limiti di legge sul fronte della raccolta, ma la normativa in tema di rifiuti, che dal 2012 impone a tutti i comuni di raggiungere almeno il 65% come quota minima di differenziata.

«Nel 2010 siamo arrivati a standard qualitativi eccezionali – spiega Corrado Tore, direttore di Nuoro Ambiente spa, la società concessionaria dei servizi di nettezza urbana – poi come i gamberi siamo tornati indietro raggiungendo nel 2016 il 58,3% di differenziata. Ciò significa che il 40% dei cittadini nuoresi non fa la raccolta in modo adeguato – ammonisce il direttore di Nuoro Ambiente –. È a causa loro il Comune deve sborsare più denaro per smaltire l'indifferenziato a Tossilo (180 euro + iva a tonnellata). Dobbiamo assolutamente fare il salto di qualità e impegnarci per raggiungere i target previsti dalla legge» conclude Tore lanciando un accorato appello. A documentare la mappa dell’inefficienza non sono più soltanto le lamentele e le proteste degli utenti o le indagini dei consumatori, ma una città invasa da rifiuti.

«In questi anni abbiamo assistito all’anarchia – ha sottolineato l’assessore comunale all’Ambiente –. I cambiamenti sulla raccolta differenziata e i maggiori controlli da parte della polizia municipale hanno l’obiettivo di far diventare Nuoro una città virtuosa. Una migliore qualità nella gestione dei rifiuti significa che se si incrementa del 10% la raccolta di qualità, il Comune risparmierà 300mila euro, con un riverbero sulla tassa dei rifiuti che naturalmente diminuirebbe – aggiunge Giuliano Sanna –. Le scelte fatte in questi mesi sono volte al cambiamento e al risparmio. Da metà gennaio il compost viene trattato a Nuoro, mentre la plastica, grazie a questo nuovo metodo di raccolta, riusciamo a portarla a Bolotana, insieme alla carta, al vetro e al barattolame. Con un risparmio incredibile. Prima – conclude – eravamo costretti a fare 300 chilometri al giorno per portare la plastica, raccolta inspiegabilmente insieme alle lattine, fino a Porto Torres».

La tirata d'orecchie e la minaccia di una pesante sanzione dalla Regione ha fatto sì che il Comune, in coda nelle classifiche regionali per la differenziata, iniziasse la corsa per il raggiungimento degli standard minimi qualitativi e riuscire a passare nel giro di un anno da quota 58,3% del 2016 al 65% dei rifiuti di qualità.

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