Scambio di persona libero dopo 7 giorni
OLBIA. Antonio Selis, uno dei cinque indagati per il riciclaggio di danaro proveniente da attività criminali, soldi investiti nella coltivazione e nel traffico di sostanze stupefacenti, è stato...
OLBIA. Antonio Selis, uno dei cinque indagati per il riciclaggio di danaro proveniente da attività criminali, soldi investiti nella coltivazione e nel traffico di sostanze stupefacenti, è stato scarcerato. Selis, cameriere 36enne, olianese di nascita ma residente a Olbia, cognato dei fratelli Jonata e Paolo Boi, i due presunti capi della banda che riciclava, nelle sale giochi di Olbia, i soldi provenienti dagli assalti ai portavalori e dagli sventramenti dei bancomat, non sarebbe uno dei tre uomini ripresi dalle telecamere della sala giochi e riconosciuti dai testimoni. Lo avrebbe segnalato al giudice lo stesso indagato durante l’interrogatorio di garanzia svolto la scorsa settimana. Una richiesta specifica di scarcerazione è stata poi presentata dal difensore di Selis, l’avvocato Gianluca Sannio, del Foro di Nuoro. Ieri mattina è arrivata la decisione del gip del tribunale di Tempio, Elisabetta Carta che ha accolto la richiesta della difesa e ha disposto la scarcerazione di Selis (si trovava agli arresti domiciliari). Per i fratelli Boi, invece, i difensori Angelo Merlini ed Emilia Fois stanno predisponendo il ricorso al tribunale del riesame contro il provvedimento restrittivo.
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