La Nuova Sardegna

Nuoro

Urthos e Buttudos in trasferta in Liguria

Fonnesi protagonisti delle manifestazioni a Suvero. E “Su Sennoreddu” di Teti va in Macedonia

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FONNI. Le maschere tradizionali della Sardegna sembrano riscuotere sempre maggiore appeal a livello nazionale e internazionale. Nel fine settimana che va dal 24 al 26 febbraio, e che di fatto rappresenta il momento clou del Carnevale, tre dei gruppi mascherati isolani si esibiranno in due differenti manifestazioni oltre tirreno, allo scopo di valorizzare territorio e tradizioni della Sardegna.

Protagonisti del Carnevale di Prilep, in Macedonia, saranno i gruppi de “Su Sennoreddu e sos de s’Iscusorzu” di Teti e quelli del “Fui Janna Morti” di Escalaplano, che domenica 27 si renderanno protagonisti di uno dei festival carnevaleschi più importanti dell’est Europa e che, ogni anno, richiama a sé maschere tradizionali provenienti da diverse parti del mondo. La manifestazione, organizzata in occasione della “Procka” (festa del perdono), è una ricorrenza molto sentita dal popolo macedone, in quanto legata alla religione ortodossa e nel corso della quale è consuetudine chiedere il perdono delle proprie colpe mediante lo scambio degli abiti carnevaleschi. Dopo diversi anni di trasferte all’estero, si cimenterà in una tappa nazionale il gruppo degli “Urthos e Buttudos” di Fonni che Sabato 25 animerà le vie di Suvero, in Liguria, rendendosi protagonista del “Carnevale Belli e Brutti”. Entrambe le trasferte sono state organizzate dalla Fecc, la federazione europea delle Città del Carnevale: una realtà nata 36 anni fa che si occupa della promozione delle manifestazioni più autentiche e identitarie europee legate alle tradizioni carnevalesche. «Anche quest’anno riusciamo a rappresentare la Sardegna con tre differenti realtà – dice la rappresentante Fecc per la Sardegna, Rita Maria Porcu, che poi aggiunge – Spesso si sottovalutala portata promozionale che questo genere di eventi riesce a dare, non solo alle maschere in sé ma anche ai luoghi dalle quali provengono. In tal senso mi sono sempre adoperata affinché sia data visibilità anche alle più piccole realtà, affinché il carnevale tradizionale della Sardegna possa essere promosso dai diversi protagonisti che lo animano ma sempre come prodotto unitario».

«Dopo aver partecipato a festival internazionali come Leskovac, in Serbia, e Viareggio – dice il presidente e capogruppo tetiese, Andrea Macis – è per noi motivo di grande soddisfazione poterci esibire anche in Macedonia. Credo che ciò costituisca un’importante azione di valorizzazione delle nostre tradizioni».

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