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Nuoro

Ottana Energia, la Cgil: «Subito un incontro in Regione»

di Federico Sedda

OTTANA. Cresce l'allarme tra i lavoratori di Ottana Energia per la mancanza di prospettive immediate per la ripresa produttiva. Lo stabilimento energetico, chiuso il 31 dicembre del 2015 per la...

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OTTANA. Cresce l'allarme tra i lavoratori di Ottana Energia per la mancanza di prospettive immediate per la ripresa produttiva. Lo stabilimento energetico, chiuso il 31 dicembre del 2015 per la mancata concessione del regime essenzialità da parte di Terna, per avere un futuro dovrà essere riconvertito dall'olio combustile al gas. Un discorso, questo, che con il progetto per la metanizzazione dell'isola messo a punto dalle Regione, potrebbe diventare realtà. Ma i tempi per farlo sono ancora indefiniti. Questo significa che, per il breve termine, le certezze di rilancio di Ottana Energia sono ancora nebulose. La cassa integrazione straordinaria, che coinvolge una settantina di lavoratori, scadrà il 18 aprile prossimo. Il provvedimento, che diventerà ordinario e, quindi, soggetto all'approvazione dell'Inps, dovrà essere rinnovato per 13 settimane.

Nel frattempo occorrerà trovare una soluzione che garantisca la ripresa della produzione energetica e il rientro al lavoro di tutti gli operai. Il punto della situazione è stato fatto nel corso di un'assemblea dei lavoratori organizzata dalla Cgil e alla quale hanno partecipato il segretario provinciale, Salvatore Pinna, e i segretari regionale e provinciale della Filctem-Cgil, Giacomo Migheli e Sergio Zara. "La situazione dell'area industriale di Ottana - è stato detto nel corso dell'assemblea - è arrivata a un punto di svolta. Gli ammortizzatori sociali per i lavoratori di Ottana Energia scadono ad aprile, mentre per quelli di Ottana Polimeri, in cassa integrazione da oltre due anni, scadono a settembre 2017. Per definire al più presto il futuro delle due aziende - hanno sottolineato i sindacalisti - occorre un incontro urgente organizzato dalla Regione alla presenza dei rappresentanti dell'impresa e delle parti sociali per chiarire lo stato dell'arte e per confermare i progetti di rilancio produttivo". La ripresa produttiva di Ottana Energia attraverso la riconversione dall'olio combustibile al gas potrebbe essere realizzata con il trasporto del metano dal deposito costiero di Oristano, in corso di ultimazione, allo stabilimento di Ottana.

«In questo modo – hanno assicurato i sindacalisti della Cgil – verrebbe agevolato anche il ripristino della filiera del pet di Ottana Polimeri». Questo progetto è legato all’acquisizione da parte del gruppo Clivati-Indorama dello stabilimento Versalis di Sarroch dismesso dall'Eni ed essenziale per fornire a Ottana il paraxilene, la materia prima per il riavvio degli impianti. Un'operazione, questa, che vale 50milioni di euro che verrebbero messi a disposizione dall'imprenditore privato. La Regione è scesa in campo per favorire la trattativa. Ma i tempi previsti si sono allungati.

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