Protesta con 600 firme per la strada di Su Mattone
«Troppe buche, è pericolosa». I residenti presentano un esposto alla Procura L’arteria collega Siniscola e Posada passando nella zona di Gorropis
SINISCOLA. Sono oltre 600 le firme raccolte dai residenti della zona di Gorropis-Mattalacana per protestare contro le pessime condizioni della strada di Su Mattone. Nella trafficata arteria tra Siniscola e Posada sono infatti presenti pericolose voragini che interessano in più tratti tutta la carreggiata, mentre la manutenzione è inesistente. I residenti stanchi di rivolgersi alle due amministrazioni comunali, hanno inviato nei giorni scorsi un esposto al prefetto e alla procura della Repubblica di Nuoro. Secondo gli abitanti dovrebbero essere le due amministrazioni a procedere al recupero della viabilità che interessa una zona ad alta densità demografica e dove sono ubicate numerose aziende agricole e zootecniche.
La mancata manutenzione impedisce anche il raggiungimento celere della zona da parte di ambulanze e mezzi delle forze dell’ordine costretti anche loro a fare gimkana tra le buche.
Secondo i firmatari dell’esposto, i due Comuni avrebbero potuto utilizzare parte delle somme incassate con Imu e Tari per rimettere in sesto l’arteria, anche gli oneri di urbanizzazione versati a suo tempo potevano in parte essere reimpiegati per la viabilità. La strada oggetto di contestazione consente il collegamento tra le due provinciali per La Caletta e la statale 125 ed è sottoposta giornalmente ad un traffico elevato anche di mezzi pesanti che ne hanno deteriorato il fondo considerato anche che da «oltre dieci anni – dicono i residenti – non viene effettuato nessun tipo di manutenzione. Sono presenti sulla carreggiata anche arbusti e siepi e non esistono cunette – scrivono i firmatari dell’esposto – inoltre a causa delle pessime condizioni del manto d’asfalto, si sono verificati numerosi incidenti e danni alle sospensioni e agli pneumatici». Per le tantissime famiglie che negli ultimi decenni hanno scelto di andare a vivere in campagna, raggiungere le proprie abitazioni è diventato ormai un percorso ad ostacoli.
È impossibile sviluppare velocità superiori ai 40 chilometri e occorre prestare particolare attenzione alle condizioni del fondo stradale e quindi in caso di emergenza anche le ambulanze sono costretta a viaggiare a passo di lumaca. La strada, realizzata negli anni settanta, è passata alle competenze dei due Comuni. «Abbiamo messo qualcosa nel bilancio e non appena questo sarà approvato provvederemo a coprire le buche» dice il vicesindaco di Siniscola Marco Fadda che promette un intervento atto ad alleviare i disagi dei residenti. Da Posada il sindaco Roberto Tola dice che più volte il suo Comune ha sollecitato la Regione ad un intervento. «Erano stati stanziati 1,5 milioni di euro per collegare il porto alla 131 dcn, soldi che potevano essere investiti per rifare la strada ma invece, il finanziamento è stato dirottato».
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