La Nuova Sardegna

Nuoro

La Cisl: «Ora nuove idee contro la crisi»

di Francesco Pirisi
La Cisl: «Ora nuove idee contro la crisi»

Funzione pubblica, Giorgio Mustaro confermato segretario per il terzo mandato. Restano in carica anche Boi e Mereu

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NUORO. Il diradarsi degli uffici statali e locali e le carenze nella sanità segnano la celebrazione del congresso della Cisl Funzione pubblica, in programma ieri nelle salone delle Grazie. L’assise porta in città i delegati da Baronia, Nuorese, Marghine e Barbagia, per rendere pubblico l’ultimo bollettino, sempre più scuro. Cambia, però, l’obiettivo. Perché l’azione da mettere in campo si dice dovrà essere quella di proposizione, dopo stagioni di denunce e suppliche che non hanno potuto andare oltre l’emergenza, per la stessa natura di tempi e problemi. Tra le garanzie della riuscita l’assemblea mette in testa la conferma della dirigenza. Giorgio Mustaro, 62 anni, nuorese, dipendente del ministero del Tesoro, viene confermato segretario per il terzo mandato. Il candidato ottiene il consenso di 11 dei 14 votanti del consiglio di categoria, eletto qualche momento prima dall’assemblea dei delegati. Conferma anche alla segreteria, con Luciano Boi e Luciana Mereu al fianco di Mustaro.

Il congresso rappresenta anche uno degli ultimi atti in preparazione dell’assise generale nuorese, prevista per il 16 e 17 marzo, alla presenza di Piero Ragazzini, membro della segreteria nazionale del sindacato guidato da Annamaria Furlan. La Funzione pubblica tornerà a riunirsi il 4 aprile, a Cagliari, per il congresso regionale. Ieri l’anticipazione di molti dei temi in agenda per i prossimi appuntamenti. Ne parlano il segretario generale sardo, Ignazio Ganga, il collega della Funzione pubblica, a Cagliari, Davide Paderi, e Michele Fele, a capo della Cisl territoriale e candidato per la riconferma. La disoccupazione, come da copione conosciuto, emerge in tutti gli interventi, dei dirigenti regionali, locali e dei lavoratori. I dati della Sardegna parlano di 400mila persone senza un lavoro. Di queste 30mila l’hanno perso negli ultimi tempi. Tra i segni e le spie fisse le vertenze dell’industria, del terziario, della stessa agricoltura, colpita dai bassi redditi delle produzioni, con evidenti contraccolpi su occupazione e consumi. Ne parla Ignazio Ganga, e porta la sua esperienza di fresco segretario della Cisl isolana: «Tra i primi atti del mio mandato la chiusura di un accordo sugli ammortizzatori sociali, per 30mila lavoratori. In tutto 50 milioni di fondi, ma per andare a coprire le annate pregresse del 2014 e 2015. Le ultime annualità sono un altro capitolo, con molte incognite: servono 210 milioni di euro, ma per il momento ve ne sono disponibili poco più di 5». Il Nuorese ha sul groppone una quota elevata del tutto. Lo ricordano le ultime fermate del polo industriale di Ottana (centrale elettrica e fabbrica del Pet), la chiusura di alcuni impianti a Macomer e Pratosardo. Tra le espulsioni e i ridimensionamenti i posti in enti e aziende pubblici. Il congresso si propone proprio di ricordarli con i nomi e le perdite di cadauno. L’illustrazione è quella informata e preoccupata degli stessi lavoratori. Si alternano al microfono, lasciato a loro da Mustaro, per raccontare di ansie e preoccupazioni non personali, ma collettive. Quelle vissute negli uffici della motorizzazione, che in 20 anni è scesa da 37 a 7 impiegati, che apre due volte alla settimana e ora dipende da Cagliari. Stessa trama per il vecchio Provveditorato degli studi, dove nello stesso periodo gli addetti sono calati da 100 a 30. Altri vuoti tra le stanze della prefettura, così come nella Camera di commercio, che è stata anche vicina a chiudere i battenti. Del bel tempo i delegati della Cisl ricordano anche i 100 posti (per i civili) che dava l’artiglieria e quelli degli uffici giudiziari, che tra le perdite annovera la sede staccata del tribunale a Macomer.

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