Oggi la sfilata dei cavalieri in maschera
Nell’ex casa Attene apre la mostra su stregoneria, inquisizione e strumenti di tortura
MACOMER. Il Carnevale di Macomer va avanti con sfilata in maschera a cavallo organizzata dall’associazione cavalieri Città di Macomer che oggi, alle ore 15 percorrerà il Corso fino a piazza Garibaldi, via Sardegna, via Piemonte, viale Sant’Antonio, via Martiri d’Ungheria e raggiungerà infine il maneggio di via Lussu, dove alle 16,30 si terrà la seconda edizione della giostra equestre con esercizi con prove di abilità, e con la con la mostra «Malefica Maleficarum - Storie di streghe, stregoneria, Inquisizione in Sardegna» sull’Inquisizione e gli strumenti di tortura allestita nella ex casa Attene in piazza Santa Croce. La mostra potrà essere visitata fino al 12 marzo, tutti i giorni dalle ore 9,30 alle 13 e dalle 16,30 alle 20. Per sabato 3 marzo, invece, l’associazione Macomente organizza la sfilata dei carri allegorici con il ballo di carnevale presso il Centro Polifunzionale. Gli eventi del Carnevale sono patrocinati dal comune di Macomer che li sostiene dal punto di vista economico, organizzativo e logistico. «L’amministrazione – ha detto l’assessore alla cultura e manifestazioni, Anna Paola Sechi, – investe anche in questa direzione per creare nuove occasioni di socialità ma anche per promuovere appuntamenti che possano attrarre in città turisti e visitatori». E ne ha richiamato tantissimi la grande sfilata delle maschere tradizionali che si è svolta sabato scorso. Era organizzata dalla cooperativa Esedra e dalla Pro Loco, le quali spiegano in un comunicato che la manifestazione ha riscosso consensi che sono andati ben oltre le aspettative. «In migliaia, provenienti da tutti gli angoli della Sardegna – si legge –, hanno assistito alle suggestive esibizioni dei gruppi. Si sono rivelati un’affascinante sorpresa Sos Corriolos di Neoneli, maschere riscoperte solo recentemente grazie al ritrovamento di alcuni scritti risalenti al 1700, che più volte durante la sfilata, hanno ripetuto il Ritus Kalendarum: al suono del corno disponendosi in cerchio danzano ritmicamente intorno al fuoco». Alla filata hanno partecipato anche gli alunni della scuola elementare Caria con un progetto finalizzato all’integrazione dei figli degli immigrati. (t.g.t.)
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