Quasi azzerate le cause dei cittadini contro il Comune
Macomer, nei primi due mesi del 2017 una sola citazione I contenziosi riguardavano espropri e danni da cadute
MACOMER. Crolla, per non dire che è quasi scomparso, il contenzioso tra i cittadini e il Comune per danni riportati a causa dello stato delle strutture pubbliche, soprattutto delle strade. Nei primi due mesi del 2017 c’è stata una sola citazione nei confronti dell’ente e nell’anno precedente il Comune è stato chiamato una sola volta di fronte al giudice da parte di un cittadino che lamentava di aver subito danni. Il numero delle cause è progressivamente diminuito negli ultimi anni. In precedenza l’ente finiva di fronte al giudice anche per una gomma danneggiata da una buca. «Per danni causati dallo stato delle strade – dice l’assessore alla viabilità, Giovanni Lai, – abbiamo avuto una causa l’anno scorso e una quest’anno. Rispetto al passato siamo quasi a zero».
Il contenzioso tra il privato e l’ente locale non riguarda solo le espropriazioni costate al Comune di Macomer cifre stratosferiche, ma nasce anche da richieste di risarcimento per danni subìti a causa di presunte inadempienze dell’amministrazione. Quello degli espropri è forse il contenzioso più evidente per l’entità delle richieste milionarie che hanno messo in difficoltà le amministrazioni e negli anni scorsi hanno causato l’uscita dal patto di stabilità del comune di Macomer. A questi si sommano i contenziosi aperti dalle imprese d’appalto che hanno eseguito lavori per il comune o dovevano eseguirli. Le cause intraprese da cittadini nei confronti dell’amministrazione, invece, il più delle volte passano inosservate. In genere finiscono di fronte al giudice i casi per i quali l’amministrazione ha deciso di resistere in giudizio, ma ce ne sono molti altri in cui la società assicuratrice che copre il comune in caso di responsabilità nell’evento dannoso, quando è evidente che il danno è causato da colpa o incuria dell’ente (uno pneumatico squarciato dalla griglia rotta di un pozzetto, un danno all’auto causato da una buca dell’asfalto non riparata e diversi altri casi), liquida direttamente il danno. «Il Comune è coperto da assicurazione fino a una certa cifra – dice l’assessore Lai –. In passato l’ente veniva citato in giudizio molto di più rispetto a oggi. Ci furono anche dei casi che si sgonfiarono durante il processo. È vero che molte strade di Macomer presentano situazioni di dissesto, ma è anche vero che molti le percorrono come se fossero una pista del grand prix. La velocità del mezzo deve essere subordinata alle condizioni del traffico, che riguardano la presenza di incroci, intensità delle circolazione e lo stato della strada. A Santa Maria, dove c’è una scuola, l’autovelox rileva velocità abbastanza alte. Il limite nell’abitato di Macomer è di 50 chilometri orari».
Ma le richieste di risarcimento non riguardano solo la circolazione. Negli anni scorsi il comune è stato citato per danni da una donna per una rovinosa caduta sul marciapiede sconnesso e non adeguatamente segnalato e da un cittadino che era scivolato sulla colla sgrondata sul marciapiede dai manifesti mortuari. Richieste di danni anche per lo stato delle strade di campagna e per i danni riportati dall’auto in sosta nei parcheggi dove sono accaduti anche dei furti. (t.g.t.)
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