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Nuoro

I baby rapinatori di via Veneto ripresi dalla videosorveglianza

I baby rapinatori di via Veneto ripresi dalla videosorveglianza

I ragazzini hanno confessato, restituito i soldi e fatto ritrovare il coltello, la tuta e il passamontagna La polizia ha intensificato i controlli in tutta la città per evitare che possano ripetersi episodi simili

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NUORO. Tre ragazzini senza paura fino al momento in cui non si sono trovati di fronte gli agenti in divisa che gli hanno chiesto conto della bravata commessa la sera precedente. Tre ragazzini di 13, 15 e 16 anni spavaldi e sicuri del fatto loro fino a quando non hanno sfiorato le porte del carcere minorile, che peraltro non sembra ancora scongiurato. Erano sicuri del fatto loro, i tre poco più che bambini che, sotto le telecamere della videosorveglianza dei negozi di via Veneto e dintorni, si preparavano a sferrare l’assalto alla profumeria “Linea Bellezza”. Hanno organizzato il colpo nei dettagli. La capobanda, una ragazzina di 16 anni, ha indossato una tuta trasparente da imbianchino, si è infilata il passamontagna e, dopo aver ricevuto un coltellaccio da cucina da uno dei due mini-complici, si è aggirata tra le auto in sosta quasi fosse una mascherina diretta a una festa. In attesa che i due baby-complici facessero il sopralluogo dentro il negozio e gli dessero il segnale per entrare e fare la rapina.

Una volta dentro, anche se la mano le tremava, la sedicenne non ha indugiato un attimo nel puntare il coltello sul costole della commessa della profumeria per farsi consegnare l’incasso. Poi, la fuga. Poco distante la “svestizione” e la spartizione del bottino: 100 euro ai due ragazzi e quasi 300 per lei.

Forse era la prima volta. E forse non sarebbe stata l’ultima se gli agenti della squadra volante e della squadra mobile non fossero riusciti a ricostruire tutta la vicenda e risalire ai tre ragazzini. Un’indagine fatta con una celerità che non può che rassicurare i cittadini sull’operato delle forze dell’ordine. In meno di 24 ore, gli agenti, coordinati dal questore Massimo Colucci, sono riusciti a ricostruire tutta la vicenda nei minimi dettagli e fermare i tre auto del colpo che, per ora, sono stati denunciati al Tribunale dei minori di Sassari.

Un segnale forte, quello della polizia, in un momento difficile quando la notizia della rapina aveva fatto il giro della città, seminando grande preoccupazione. I tre baby rapinatori sono stati individuati dopo poche ore e accompagnati in questura dove non hanno esitato a confessare tutto. I due più piccoli hanno restituito quasi tutti i soldi e hanno permesso agli agenti il recupero del coltello, che avevano spezzato in due parti e gettato poco distante dal negozio, la tuta trasparente da imbianchino e il passamontagna. Meno disponibile la capobanda, che per qualche tempo avrebbe opposto resistenza, negando di aver partecipato al colpo e arrendendosi soltanto quando ha visto le immagini della videosorveglianza.

Intanto, il questore ha predisposto controlli più accurati in questi giorni per evitare che dietro le naschere di carnevale possano nascondersi potenziali malviventi. (plp)

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