La Nuova Sardegna

Nuoro

Agenzia Forestas, ancora incertezza per i lavoratori

di Francesco Pirisi
Agenzia Forestas, ancora incertezza per i lavoratori

In agitazione i dipendenti che chiedono il riconoscimento delle loro mansioni Decine di operai che lavoravano negli uffici ora rischiano di tornare nei cantieri

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NUORO. Situazione ancora consacrata all'incertezza, soprattutto riguardo al futuro, per i lavoratori dell’agenzia Forestas, nata l’anno scorso dal soppresso Ente foreste. La causa sta nel ritiro delle mansioni di livello superiore svolte per anni da una parte dei 6mila dipendenti, nei profili di impiegati e operai. Ruoli superiori non più accordabili se non per concorso, secondo le ultime norme. Nell’agenzia regionale è una mazzata per 300 lavoratori, per buona parte operai, destinati a ritornare nei cantieri dopo avere assolto dal 2007 mansioni da impiegati. Molti di loro proprio nei servizi territoriali di Nuoro e Lanusei, dove si sono avute le punte massime di promozioni provvisorie per far fronte alla carenza di personale amministrativo e tecnico.

Posizioni e problemi differenziati che hanno trovato unità nella manifestazione sotto la sede del Consiglio regionale, a Cagliari. L’obiettivo è stato quello di chiedere delle modifiche al regolamento interno all’agenzia (la disciplina per il personale) prossimo all’approvazione da parte della Regione. Proprio per dare una stabilizzazione a quanto è stato sinora provvisorio. Una delegazione è stata ricevuta dal presidente del Consiglio, Gianfranco Ganau, e dai capigruppo. Un’audizione che ha avuto il sapore di una piccola conquista, anche se l'obiettivo è ancora lontano. Lo confermano i lavoratori che hanno costituito un comitato di lotta: «I rappresentanti regionali hanno confermato la volontà di trovare una soluzione, proprio per riconoscere in maniera ufficiale e definitiva le mansioni superiori svolte per diverso tempo, ma non hanno nascosto le difficoltà e soprattutto la necessità di trovare una norma legislativa a cui rifarsi per trovare la soluzione, senza che possa incorrere nel pronunciamento di irregolarità da parte del Consiglio di Stato».

Tra le proposte per emendare il regolamento in favore dei lavoratori di Forestas: la regionalizzazione di tutti i dipendenti e, soprattutto, lo scorrimento della graduatoria del concorso per impiegati di quarto livello del 2007. La selezione aveva visto l’assunzione di 80 lavoratori, tra amministrativi e tecnici. Le caselle rimaste vuote nell’organigramma erano state riempite con il passaggio di livello degli idonei della graduatoria e con lo spostamento di numerosi operai negli uffici. «Passaggi di livello che i direttori dei servizi territoriali hanno confermato, prima di tutto per la necessità di assicurarsi le forze necessarie al disbrigo delle pratiche amministrative e di quelle tecniche, nei cantieri – hanno spiegato i rappresentanti dei lavoratori –. Professionalità acquisite e rinforzate da corsi di aggiornamento, che ora non si vogliono perdere».

Alcuni dipendenti hanno avviato cause legali, sotto la tutela dei sindacati confederali. L’ombrello regionale sembra l’unico in grado di far fronte allo stillicidio di retrocessioni. Per il momento gli unici con qualche certezza sono gli operai, per i quali nel regolamento in via di definizione c’è il riconoscimento delle mansioni più alte nei cantieri. Mentre appare più arduo il passaggio al ruolo impiegatizio. Cosa che invece potrebbe riuscire ad amministrativi e tecnici. Con la nascita di Forestas gli è stata riconosciuta la condizione di impiegati pubblici dalle norme nazionali della categoria. Tra queste anche quella sullo scorrimento delle graduatorie dei concorsi, per colmare i vuoti negli organici. Più di una speranza, dunque, per gli impiegati dell'agenzia forestale, se si rispettano i princìpi del diritto e, nello specifico, la scala di valori tra norme generali e regionali.

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