Oltre 6mila forestali in tutta l’isola
Livelli di lavoro più alti, seppure a tempo, assegnati e retribuiti per nove anni per ovviare alle carenze di organico. Ma anche vuoti nei cantieri. All’origine dei problemi, il blocco del turn-over...
Livelli di lavoro più alti, seppure a tempo, assegnati e retribuiti per nove anni per ovviare alle carenze di organico. Ma anche vuoti nei cantieri. All’origine dei problemi, il blocco del turn-over arrivato, a partire dal 2003, anche all'Ente foreste (ora Forestas) che prima non aveva lesinato posti, anche per soddisfare le richieste politiche. I 7mila dipendenti sono scesi a 6mila, divisi nei 7 servizi provinciali, oltre alla sede centrale di Cagliari. Nella ripartizione interna, un decimo di impiegati (amministrativi e tecnici) e la fetta più grossa fatta di operai, per far fronte alle attività dei cantieri, sparsi dalla Gallura al Sulcis e con molti presidi di antica formazione tra i boschi del Supramonte e del Gennargentu. Numeri destinati a crescere soprattutto nel periodo estivo, per via dell’avvio al lavoro di due dei tre turni di lavoratori semestrali, impiegati per lo più nella campagna di lotta agli incendi. Proprio in quest’ambito, le ultime stabilizzazione, nel 2005. A breve, altri 250 operai dovrebbero raggiungere lo stesso traguardo. Il regolamento che viene scritto proprio ora alla Regione servirà a portare a sintesi l’intero sistema. Tra le questioni da affrontare la riorganizzazione dei cantieri, rimasti orfani di alcune figure anche per la promozione degli addetti ai livelli impiegatizi. Carenza segnalata nei soccorsi durante la recente nevicata. (f.p.)
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