La Nuova Sardegna

Nuoro

Vertenza Ottana, la Cgil: «Il futuro è nel metano»

di Federico Sedda

La richiesta dei segretari regionali e provinciali Pinna, Migheli e Zara «Entro marzo un tavolo regionale sul rilancio produttivo del sito industriale

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OTTANA. «La presidenza della giunta regionale e l’assessorato regionale all’Industria devono attivarsi in tempi brevi per rimuovere tutti gli eventuali impedimenti di natura burocratica con l’obiettivo di convocare entro il mese di marzo 2017 un tavolo regionale per definire le iniziative necessarie per il rilancio produttivo del sito di Ottana».

Questa la richiesta del segretario provinciale della Cgil, Salvatore Pinna, e dei segretari regionali e provinciali della Filctem-Cgil, Giacomo Migheli e Sergio Zara, scaturita dall’assemblea con i lavoratori iscritti e simpatizzanti della Cgil di Ottana Energia e Ottana Polimeri che si è tenuta nei giorni scorsi a Ottana.

Al termine della riunione i tre rappresentanti sindacali hanno diffuso una nota nella quale, sulla vertenza Ottana, chiedono anche l’apertura di un tavolo con il governo.

«Su alcune tematiche indispensabili per il rilancio del sito – si legge nel comunicato – è necessario e indispensabile il coinvolgimento tempestivo del governo nazionale, su cui sta già lavorando la Regione, anche perché la realizzazione di una centrale alimentata a gas metano è un investimento propedeutico e non sostitutivo ai altri investimenti».

Il tutto perché, secondo la Cgil, il decreto del ministero dello Sviluppo economico del 31 gennaio scorso di inserire nella rete nazionale dei gasdotti anche la rete dorsale sarda di trasporto del gas metano «crea le condizioni infrastrutturali e di mercato per attuare finalmente il progetto, rimasto finora sulla carta, della realizzazione a Ottana di una centrale alimentata a gas».

Da qui la richiesta che i soggetti imprenditoriali interessati presentino al più presto alle istituzioni e al sindacato un piano industriale complessivo.

«Tutti i progetti di investimento finalizzati al rilancio del sito – sottolineano i due sindacalisti – sono rimasti sulla carta per diverse motivazioni. Ci riferiamo, in particolare, non solo alla centrale a gas, ma anche al ripristino della filiera del pet e alla sperimentazione di attività legate alla chimica verde».

Questi progetti, secondo la Cgil, non possono prescindere dall’arrivo del metano in Sardegna.

Intanto l’appuntamento più importante e forse anche quello più drammatico, rimane per ora la scadenza a settembre della cassa integrazione dei lavoratori.

Il futuro prossimo, per loro, è già dietro l’angolo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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