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Nuoro

Riti pagani e divertimento ai piedi del Gennargentu

di Giovanni Melis
Riti pagani e divertimento ai piedi del Gennargentu

Da Aritzo a Tonara, da Austis a Desulo lo spettacolo di Mamutzones e Colonganos Fermento a Ovodda per il mercoledì delle Ceneri: tutto pronto per “sa tintura”

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OVODDA. Una domenica all’insegna del carnevale nel comprensorio medio barbaricino. Tra carri allegorici e maschere tipiche, nei vari centri della Barbagia e del Mandrolisai ci si è organizzati per passare una domenica alternativa. Il tutto nell’attesa della giornata di oggi e, soprattutto, di domani, Mercoledì delle Ceneri quando a Ovodda si terrà il carnevale più pagano della storia: «Su mehruis de lessia» che attende i visitatori da tutta la Sardegna, in una festa di popolo che coinvolge la cittadinanza e i tantissimi che si recheranno nel paese del “pane ’e vressa”.

Domenica è stata festa ad Aritzo, Sorgono, Austis e Tonara. Ad Aritzo le prime uscite delle maschere tradizionali, i Mamutzones e s’ultzu, raffigurazioni storiche che raccontano tutta l’epoca carnevalesca del paese barbaricino.

Ad Austis è stata a volta dei Colonganos, la maschera tipica, riscoperta dall’omonima associazione che da anni l’ha riscoperta e valorizzata. Citata anche negli scritti di Bonaventura Licheri, emersa a nuova vita grazie a Dolores Turchi, la maschera austese si è ritagliata un importante spazio nell’ambito dei gruppi tradizionali. Questo anche grazie all’impegno di un centinaio di volontari.

A Tonara invece è andato in scena il carnevale dei gruppi. Oltre il classico Frognaccariu, che replica oggi, tantissimi i gruppi a tema. Il centro del torrone vanta una tradizione carnevalesca di lunga data e una voglia di divertirsi senza pari. Alla sfilata hanno partecipato anche gruppi di centri vicini. In particolare quello di Desulo, che, vista l’assenza di iniziative ha sfilato nel colorato e pittoresco carnevale tonarese.

Carnevale allegorico anche a Ovodda dove un migliaio di persone è sceso in piazza con camuffamenti di vario genere. I gruppi si sono ritrovati in piazza e hanno creato un serpentone lungo il corso principale e all’interno del paese. La fantasia degli ovoddesi è senza pari: chi si è riversato in piazza ha trovato un ambiente fertile per ironia e divertimento. Il tutto condito dalla musica del disk jockey Francesco Cinelli, autentico Baron Samedi della festa, che ha condotto le danze fino all’alba nella saletta.

Per domani invece si aspetta la visita degli aficionados per il carnevale tradizionale dove i viso di tutti i visitatori viene “tinto di nero”. Il sindaco Cristina Sedda ha anche lanciato un apposito decalogo per tutti i visitatori. «Il nostro carnevale – ha spiegato il primo cittadino ovoddese – è un momento di libertà assoluta, ma sempre nel rispetto delle persone e dei luoghi. Sarebbe quindi raccomandabile che le persone non arrivassero già colorate di nero. Sa tintura è un momento di accoglienza e deve necessariamente avvenire dentro le mura di Ovodda».

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