Disoccupato di Sindia in cella
Pena residua, deve scontare due anni per reati contro il patrimonio
SINDIA. I carabinieri della stazione di Sindia , capeggiati dal luogotenente Sergio Fortunati, con il supporto dei militari del Nucleo radiomobile della Compagnia di Macomer, ieri hanno arrestato Daniele Daga, 30 anni, disoccupato di Sindia. Il giovane è stato arrestato in quanto deve espiare come pena definitiva due anni di reclusione per reati contro il patrimonio avvenuti nel 2004. Daniele Daga, dopo le formalità di rito eseguite in caserma, è stato tradotto presso la casa circondariale di Massama.
L’attenzione delle forze dell’ordine su Sindia resta alta dopo i danneggiamenti, gli atti vandalici e altri episodi che avevano creato una situazione di tensione e paura nel paese, culminata con l’incendio che ha distrutto l’altare secentesco e la statua lignea della chiesa di San Demetrio.
Anche nelle ultime settimane i Carabinieri della compagnia di Macomer hanno eseguito numerosi controlli nel paese e in tutta la zona per prevenire e contrastare le attività criminali, ma soprattutto la diffusione e lo spaccio delle sostanze stupefacenti, presente anche a Sindia. Nel paese negli ultimi anni sono state individuate delle piantagioni di cannabis indica.
Controlli nelle strade e negli abitati, ma anche nelle campagne per prevenire e contrastare il fenomeno dell’abigeato e i furti ai danni delle aziende agricole. I controlli eseguiti dai militari lungo le strade puntano principalmente a dissuadere gli automobilisti dal mettersi alla guida di un mezzo dopo aver consumato bevande alcoliche, ma anche a dissuadere comportamenti pericolosi da parte di chi è alla guida di un mezzo.
L’attenzione dei carabinieri è concentrata anche sugli abitati dei paesi della zona. Su Sindia è rivolta soprattutto alla prevenzione dei danneggiamenti e degli atti vandalici, oltre che dei furti d’auto e nelle abitazioni, fenomeni questi ultimi diffusi in po dovunque. (t.g.t.)
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