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Sanna: «Obiettivo differenziata all’85%»

Sanna: «Obiettivo differenziata all’85%»

L’assessore all’Ambiente traccia un primo bilancio della mini-rivoluzione avviata una settimana fa: possiamo farcela

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NUORO. «Sapevamo che ci sarebbero stati disagi e proteste, e che per metabolizzare le nuove abitudini ci sarebbe voluto un po’ di tempo. Ma ho fiducia nei nuoresi, nel fatto che sanno essere cittadini modello, magari dopo i primi brontolii, soprattutto in vista di un obiettivo comune, qual è la crescita della raccolta differenziata». L’assessore all’Ambiente Giuliano Sanna, 41 anni, agronomo, butta acqua sul fuoco delle polemiche all’indomani della minirivoluzione nella raccolta dei rifiuti avviata una settimana fa. Polemiche che riguardano in particolare le tante buste di immondizia che gli addetti di Nuoro Ambiente hanno lasciato sul posto, durante la raccolta porta a porta, con il cartellino “non conforme”.

Cosa sta accadendo?

«Abbiamo chiesto a Nuoro Ambiente meno permissivismo durante la raccolta, dopo che abbiamo notato un’eccessiva rilassatezza dei cittadini, in particolare nei condomini, nel differenziare correttamente. La maggior parte dei rifiuti non conformi sono tali perché c’è chi continua a usare buste inappropriate, per esempio quelle scure che non rendono visibile il contenuto. Ma la maggioranza dei cittadini ha capito, come dimostra la fila in municipio in questi giorni per ritirare il kit di buste messo a disposizione gratuitamente per chi è in regola con la Tari».

Nuoro ha già una raccolta differenziata attorno al 60 per cento, il doppio di quasi tutti gli altri capoluoghi sardi. Non è troppo ambizioso voler andare oltre?

«Non siamo noi a deciderlo, ma l’aggiornamento del piano regionale dei rifiuti, in realtà un piano totalmente nuovo, approvato dalla giunta Pigliaru a dicembre. Viene fissato per tutti l’obiettivo dell’80% per il 2022, con conseguenti penalità per chi non ce la farà e premialità per chi ci riuscirà. Noi contiamo di arrivare all’85%».

Questo significherà una riduzione dei costi per il Comune e dunque per i cittadini?

«Senz’altro. Voglio ricordare che con questa amministrazione la Tari è calata dell’11-14 per cento, e in futuro sarà possibile fare meglio. È stato possibile grazie a una rimodulazione del contratto con Nuoro Ambiente e ad alcune novità importanti. Prima l’umido andava a Macomer, nell’impianto di Tossilo, ora finisce alla stazione di compostaggio di Pratosardo. Plastica e carta andavano a Santa Giusta, ora li portiamo a Bolotana da un’azienda di giovani molto attenti ai problemi dell’ambiente. Non mi chieda perché prima plastica e barattolame finivano insieme, perché non so spiegarmelo neppure io».

E l’indifferenziato?

«È noto che la Regione ci obbliga a conferire a Tossilo, l’impianto più caro dell’isola. Ora è fermo per il revamping, ma il servizio continua a costarci 174 euro più Iva a tonnellata nonostante i rifiuti non vengano inceneriti ma mandati in discarica. Anche qui vedo da parte della Regione un atteggiamento contradditorio: chiede ai comuni di raggiungere l’80% della differenziata ma allo stesso tempo potenzia un impianto di incenerimento».

Nuoro Ambiente è in liquidazione. Il nuovo appalto prevederà una società mista come l’attuale (Comune al 51% ed Ecoserdiana al 49%) o si andrà a un appalto esterno?

«Lo deciderà il consiglio, al quale sottoporremo il caso quanto prima, visto che è nostra intenzione andare verso il nuovo appalto già ad aprile. Esterno o in house, l’importante è che il Comune mantenga le leve di determinate scelte, per esempio il controllo dei vantaggi delle premialità, e dunque la riduzione dei costi, che per noi dovrà andare a vantaggio dei cittadini. (p.me.)

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