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Nuoro

Assalti ai furgoni portavalori, nove persone arrestate a Nuoro e Orgosolo

Un recente assalto a un portavalori
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Un recente assalto a un portavalori

L'operazione è della squadra mobile della questura barbaricina. Tra i reati contestati: rapina, spaccio di droga, detenzione illegale di armi da guerra

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NUORO. Spaccio di marjuana e cocaina, detenzione e porto abusivo di armi anche da guerra, furti di auto e moto fra Nuoro e Orgosolo messi a segno dal settembre 2015 sono i reati contestati a cinque uomini arrestati stamane in un’operazione anticrimine della Squadra mobile nuorese e del commissariato di Orgosolo. In carcere sono finiti Francesco Miscera 25 anni, Pasquale Buffa, suo coetaneo, e Gavino Carta, di 22 anni, tutti di Orgosolo e con precedenti penali. L’ordinanza di custodia cautelare ha raggiunto in cella Simone Musina, 22 anni, di Mamoiada, già recluso a Badu ’e Carros per detenzione illegale di armi da guerra, quarto destinatario delle misure restrittive disposte dal gip di Nuoro. Agli arresti domiciliari si trova, invece, Franco Porcheri, 50 anni di Nuoro, l’unico incesurato dei cinque.

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A Carta lo scorso 13 settembre erano state sequestrate 60 piante di canapa indiana per la produzione di marijuana. Lo stesso giorno era stato arrestato anche Giuseppe Biscu, trovato in possesso di una pistola semiautomatica da guerra del tipo in uso alle forze dell’ordine svizzere e di una carabina modificata ad aria compressa. Tra gli arrestati figurano anche gli autori della rapina (simulata) ai danni del furgone portatabacchi, compiuta il 10 maggio 2016 a Orgosolo dove furono portati via otto colli di sigarette per un valore complessivo di 16mila euro.

Del colpo, da cui è poi scattata l’inchiesta coordinata dal pm di Nuoro Andrea Vacca, sono accusati Porcheri, autista della ditta di trasporti Nusi srl danneggiata dalla rapina, Carta e Sebastiano Puddu: i tre avrebbero rubato il carico e poi simulato la rapina. Durante l’operazione di stamane sono state eseguite anche 15 perquisizioni nelle abitazioni degli indagati, durante le quali sono stati sequestrati oggetti e documenti considerati utili dagli inquirenti. Fra i perquisiti figura il titolare di una carrozzeria di Oliena, indagato per favoreggiamento per aver aiutato alcuni degli arrestati a sfuggire alle indagini modificando i loro mezzi.

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