Dorgali riscopre l’antica tradizione delle maschere
DORGALI. Ritornano le maschere in visita nelle case. Come una volta. A piccoli passi, ma grazie all’iniziativa di gruppi spontane si sta rispolverando la vecchia usanza che tanto aveva fatto...
DORGALI. Ritornano le maschere in visita nelle case. Come una volta. A piccoli passi, ma grazie all’iniziativa di gruppi spontane si sta rispolverando la vecchia usanza che tanto aveva fatto divertire le generazioni dorgalesi fino agli anni Ottanta. Piccoli segni di recupero di una tradizione sepolta dall’arrivo dei carri allegorici che, scimmiottando i vari carnevali nazionali, hanno decretato la fine di un’epoca. Un vero peccato. E adesso c’è chi propone che una giornata del “Carrasecare durgalesu”, sia dedicato solo ed esclusivamente ai gruppi o anche singoli che propongono “Sas mascarasa de una orta” quelle vere.
I giovani è giusto che facciano il loro carnevale nel modo che ritengono più opportuno, ma i nostalgici avranno pure il diritto di divertirsi a modo loro e quindi ben vengano queste iniziative. Timidi tentativi di ritorno al passato ci sono sempre stati, in particolare il gruppo che fino a qualche tempo fa aveva come leader l’indimenticato Zizzeddu Cuccu. Tantissime “sas mascaradasa” che negli anni hanno proposto, spesso toccando anche temi di attualità e, per gli over 40, l’uscita di quel gruppo è sempre stato il momento più atteso del carnevale. Questo a sottolineare la voglia della gente di un carnevale nostrano.
“A n dè collìs mascarasa?” (accogliete le maschere? ), fino a qualche decina di anni fa nel periodo di carnevale era la domanda più gettonata nelle case dei dorgalesi. Calata la sera anche gli adulti che volevano liberare il ragazzo che era in loro si mascheravano e in gruppo andavano in giro per il paese a fare visita anche a gente che conoscevano appena. Quasi tutti accoglievano volentieri, aprendo la porta senza esitazione, le persone con maschere spesso improvvisate. Ma c’era anche chi si organzzava per creare un abito uguale per tutti i componenti di un gruppo. Unica regola non scritta era quella di non andare a bussare nelle case dove si era in lutto o la famiglia aveva qualche problema.
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