Il sindaco: i Comuni hanno le mani legate
ILBONO. «In paese, nell’ultimo periodo, sono tante le lamentele per le pietose condizioni nelle quali versano le strade agrarie. Ed è vero, dopo le consistenti piogge di dicembre e gennaio le strade...
ILBONO. «In paese, nell’ultimo periodo, sono tante le lamentele per le pietose condizioni nelle quali versano le strade agrarie. Ed è vero, dopo le consistenti piogge di dicembre e gennaio le strade sono in condizioni penose». Il sindaco Andrea Piroddi non si nasconde, ma fa delle precisazioni. «Sul punto – afferma – vorrei ricordare che il Comune è beneficiario di diversi finanziamenti: 390 mila euro per la strada che dalla strada statale 198 (Ponte longu) porta al depuratore consortile; ultimazione interventi danni alluvionali del 2008 per circa 90mila euro; migliaia di euro di avanzi di amministrazione maturati negli anni in cui eravamo sotto i vincoli del patto di stabilità». Piroddi precisa che i lavori sono pronti per essere appaltati, i progetti hanno tutti i visti necessari e le somme sono nelle casse comunali. Ma si è nella brutta situazione di avere i fondi e non poterli spendere. «Stante le attuali norme della contabilità pubblica, bilancio armonizzato – sottolinea il sindaco – il nostro Comune, nel corso del 2017 potrà spendere solamente una minima parte delle suddette somme. In particolare, il Comune, potrà spendere in opere pubbliche un importo pari alla somma delle rate dei mutui che andremo a pagare nell’anno in corso e dell'accantonamento al fondo crediti dubbia esigibilità». Piroddi rileva un’incongruenza. «Parrà strano, e francamente non ne capisco la ratio, ma se un ente è altamente indebitato e con grandi difficoltà a incassare i propri tributi, può effettuare importanti opere pubbliche. Non accade a noi che siamo considerati un ente “virtuoso” con pochi mutui da pagare, e accantonamenti irrisori (nel 2017) al fondo crediti dubbia esigibilità. Pertanto, potremo spendere in opere pubbliche un importo molto modesto». (l.cu.)
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