Orotelli, autocarrozziere nei guai per riciclaggio
È accusato di sostituire le placche con numeri di telaio “puliti” sulle auto rubate Gli agenti del commissariato di Ottana sono risaliti a lui dopo il furto di un Pajero
OROTELLI. Un posto di blocco alla periferia del paese sulla strada provinciale 129. Gli agenti del commissariato di Ottana danno l’alt a un fuoristrada Mitsubishi Pajero bianco. Alla guida c’è un giovane di Orotelli (del quale sono state fornite soo le iniziali del nome: F.M.) che immediatamente mette a disposizione dei poliziotti tutta i documenti. Ma gli agenti notano qualcosa di strano nel fuoristrada: il Mitsubishi è tutto sporco tranne una parte del longherone proprio nel punto in cui sono impressi i numeri del telaio. Scattano le indagini e, dopo un complicato lavoro, gli agenti del commissariato di Ottana hanno eseguito una misura cautelare nei confronti di Manuele Pes, 35 anni, un autocarrozziere di Orotelli, per il quale la procura della Repubblica di Nuoro ha disposto l’obbligo di dimora per il reato di riciclaggio. Lo stesso reato è stato contestato al conducente del Mitsubishi, accusato di furto.
La vicenda ha avuto inizio il 15 aprile 2016 quando nel corso di un servizio di controllo sulla strada provinciale 129, all’altezza del bivio di Orotelli, gli agenti del commissariato di Ottana hanno fermato un Mitsubishi Pajero, di colore bianco. I poliziotti avevano collegato il fuoristrada a un altro rubato qualche settimana prima e così l’avevano sequestrato. A insopettire gli agenti era stata la superficie del longherone nel punto in cui è impressa la combinazione alfanumerica del telaio: era pulita e riverniciata, mentre il resto del longherone era ricoperto di fango.
Le indagini, coordinate dal procuratore della Repubblica di Nuoro, Andrea Garau, hanno consentito agli agenti di rilevare discordanze tra il colore della carrozzeria del veicolo sequestrato e la scheda tecnica relativa al numero di telaio che indicava di colore blu il fuoristrada. Dalle indagini è così emerso il coinvolgimento di M.F., oltre che nel riciclaggio di alcune parti del Pajero, anche nel furto dell’altro Mitsubishi e la sua complicità con il carrozziere di Orotelli.
Gli agenti avevano così fatto un blitz nell’autocarrozzeria di Manuel Pes, a Orotelli e ritrovato (e ovviamente sottoposto a sequestro) una scocca riconducibile a un Mitsubishi Pajero blu, completa di placca metallica sulla quale risultava il numero di telaio e un altro Pajero blu in ottime condizioni con punzonato sul longherone lo stesso numero di telaio. Era la conferma della manomissione. Secondo gli agenti, il carrozziere di Orotelli avrebbe “ripulito” auto rubate saldandole placche con i numeri di telaio “puliti”. Per questo motivo, nei suoi confronbtio è scattata l’accusa di riciclaggio e la misura disposta dal pm di obbligo di dimora a Orotelli.
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