Sfilata della maschere “nettas”
Al corteo parteciperanno diversi gruppi etnici e spontanei
“Il Carnevale lodinu”" prosegue alla grande. Superato l’esame dell’appuntamento carnevalesco di sabato scorso promosso dai comitati dei festeggiamenti in onore di Sant’Anna leva 1967 e di Santa Lucia Leva 1992 con giochi per bambini, balli in piazza con organettisti locali, esibizione del gruppo musicale Brinca e stand enogastronomici, domani domenica 5 è il turno delle maschere tradizionali col “Carrasecare lodinu e mascheras nettas”. È prevista, infatti, la sfilata delle maschere Nettas (pulite), preceduti da Su Marrazzaiu e de su Maimone di Lodè con la partecipazione dei Merdules di Ottana e su Bundu di Orani oltre i gruppi spontanei di Mascheras Bruttas del paese con travestimenti e abiti tradizionali, che si contrappongono a Sas Nettas. Gli organizzatori (Comune, Pro loco) hanno proposto, senza lasciare nulla al caso, un grande evento, ricco di colori e di scene accattivanti, che annovera Lodè fra i 16 comuni facenti parte del Carnevale barbaricino riconosciuto dalla Regione. L’appuntamento è alle ore 14 presso la Purissima, dove ha inizio la vestizione de sas Mascheras nettas, un vero e proprio rito, con un addobbo elegante, fra l’altro sos calzettones, sas calzas buffantes, sa camisa, su zacru (una sorta di gilet) con sopra su corittu (corpetto). Alle 16 è prevista la sfilata di queste maschere tradizionali, che procedono in coppia precedute da su Marrazzaiu, che al suono dei campanacci, afferra seppure dolcemente, puta caso con un fazzoletto di seta, la vittima designata, che ottiene la libertà dopo aver offerto da bere. Nella sfilata spicca Su Maimone, una sorta di maschera tragica rappresentata da un pupazzo raffigurante un individuo a dir poco orripilante con la faccia ricavata da un pezzo di sughero annerito e all’interno del ventre una damigiana di vino. Sono figure con ruoli diversi, il tutto da vedere e da gustare in un grande spettacolo, quest’anno arricchito da maschere storiche quale su Bundu di Orani e Merdules di Ottana che con le loro note specificità arrecano all’insieme un valore aggiunto. E la festa continua all’insegna dell’ospitalità, della musica e dei balli in piazza. (b.a.)
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