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appello al comune

«Stato di calamità nel commercio»

«Stato di calamità nel commercio»

Il presidente del Ccn del Corso: il periodo peggiore in assoluto

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NUORO. Gennaio, il mese “nero” del commercio nuorese: vendite in picchiata del 50%. La crisi economica e le difficoltà legate alle avverse condizioni meteorologiche nel mese di gennaio hanno messo in ginocchio gli esercenti, gli artigiani e le imprese del centro storico cittadino costretti a fare i conti anche con gli ingenti danni causati dal maltempo. È questo l’allarme lanciato dal presidente del centro commerciale naturale del corso Garibaldi, Salvatore Piredda. «La situazione dei commercianti e degli artigiani è seriamente preoccupante – sottolinea il presidente dei commercianti del Corso –. Unendo il nostro grido di dolore a quello della Confesercenti nuorese, chiediamo che vengano dedicate le dovute attenzioni alle categorie e alle attività commerciali, troppo spesso dimenticate, prevedendo una riduzione simbolica del 10% delle imposte/tasse e tariffe comunali – chiosa –. Il mese di gennaio è stato senza ombra di dubbio, il peggiore dal punto di vista commerciale degli ultimi 10 anni – spiega amaramente il presidente dell’associazione che raggruppa circa 130 esercenti della via Majore –. A nome di tutti i commercianti intendo aderire e dare seguito alla dichiarazione dello stato di calamità e avviare l’iter per l’accertamento e la stima dei danni subiti – spiega –. Negli anni sono state presentate alle varie amministrazioni segnalazioni di disagio da parte delle attività produttive del centro storico senza mai essere concretamente ascoltate – ribadisce Piredda –. Questa occasione potrebbe rappresentare realmente un primo passo di riavvicinamento tra chi amministra e chi produce». Certamente un atto di coraggio quello richiesto dai commercianti del Corso ai suoi amministratori, che potrebbe però nei fatti donare una grande boccata d’ossigeno all’asfittica economia nuorese. «Le attività commerciali sono in sofferenza – scandisce a chiare lettere il presidente del Corso –, ma nonostante tutto dimostrano con tenacia e orgoglio il desiderio di essere parte attiva di una comunità nonostante le tasse e i balzelli di ogni tipo: tasse sulle insegne, raccolta differenziata, tasse suolo pubblico, limitazioni e restrizioni di ogni genere». (s.v.)

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