Thurpos al giogo in pieno centro
OROTELLI. Con la sfilata delle maschere etniche thurpos, thurpeddos ed eritajos si conclude domani, domenica 5 marzo 2017, il carnevale di Orotelli, “su carrasecare oroteddesu”, organizzato dal...
OROTELLI. Con la sfilata delle maschere etniche thurpos, thurpeddos ed eritajos si conclude domani, domenica 5 marzo 2017, il carnevale di Orotelli, “su carrasecare oroteddesu”, organizzato dal Comune, in collaborazione con l’associazione culturale “Maschere etniche sos thurpos”. La sfilata, che ripete il copione di quella fatta domenica scorsa, ma con un percorso diverso, partirà alle 16 dal rione Iscattai per concludersi in piazza Su palu, passando per il corso Vittorio Emanuele. La manifestazione sarà preceduta dal rito della vestizione dei thurpos che sarà effettuata davanti al pubblico alle 15.30. I thurpos (i ciechi) indosseranno il loro caratteristico costume consistente in un lungo cappotto d’orbace nero con un grande cappuccio calato sugli occhi, si anneriranno l’un l’altro il viso con la fuliggine ricavata dal sughero bruciato e metteranno a tracolla una grossa cinta in pelle con i campanacci. Sos eritajos (i portatori di ricci), invece, compariranno all’improvviso indossando il caratteristico saio bianco e la benda di tela rossa. Sotto il saio s’eritaju nasconde le spine di riccio con le quali, durante la sfilata, cercherà di pungere qualche giovane donna abbracciandola. Un rito, questo, che simboleggia le punture dolorose dell’amore e i tiri dell’iniziazione. La simbologia rituale dei Thurpos, che si muovono in copia rappresentando il giogo di buoi tenuti a stento da un altro thurpu (il contadino), evidenzia la lotta dura e continua tra il contadino e il bue riluttante al lavoro, tra l’uomo e la natura spesso dominata dagli spiriti malvagi che i thurpos, con i loro riti, cercano di allontanare. Al termine della sfilata, in piazza Su palu, verranno offerti a tutti i dolci tipici (sas cattas) e il vino che, stavolta, sarà versato dai thurpos per compensare il vino che, simboleggiando un rito dionisiaco, hanno offerto loro durante il carnevale. “Su carrasecare oroteddesu” conclude domani l’inedito circuito promozionale “Carnevale di Barbagia 2017”, che ha messo insieme 16 comuni babaricini all’insegna dello slogan “16 paesi, 16 miti, 16 riti”.
Nel manifesto che ha pubblicizzato l’iniziativa campeggia il viso annerito dalla fuliggine che incornicia gli occhi luminosi di un thurpeddu di Orotelli. Quasi un invito irrinunciabile a venire qui, domani, a godersi la festa e vedere da vicino thurpos e thurpeddos. (f.s.)
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