La Nuova Sardegna

Nuoro

Treni bloccati: interrogazione al ministro

Secondo il deputato Piras la Direzione generale non poteva intervenire sulle linee dell’Arst

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MACOMER. Interrogazione al ministro dei Trasporti del deputato del partito “Democratici e Progressista” Michele Piras, per chiedere notizie sulla decisione di sospendere l’esercizio ferroviario sulla linea Nuoro-Macomer e sui disagi che ne sono derivati. «È gravissimo – scrive il parlamentare in un comunicato – che un intero territorio sia stato privato di un servizio di trasporto essenziale, come è successo nelle scorse settimane con la tratta ferroviaria Nuoro-Macomer. Ora che il servizio è ripreso bisogna evitare di sottacere la responsabilità grave e l’abuso di legittimità della Direzione generale per i sistemi di Trasporto ad impianti fissi ed al trasporto pubblico locale, come accaduto nell’arbitraria interpretazione estensiva del protocollo contenente “Provvedimenti urgenti in materia di sicurezza dell’esercizio ferroviario sulle reti regionali”. Per queste ragioni – prosegue – ho depositato un’interrogazione che chiede al ministro dei Trasporti chiarimenti, di evitare che si ripeta quanto accaduto e di accertarne le responsabilità. Il Nuorese ha diritto, come altri territori, a infrastrutture e a una rete di trasporti degna di un paese civile. Per garantire servizi e sicurezza non servono interruzioni, ma investimenti, risorse e lungimiranza. Esattamente ciò che è mancato fino ad ora». In poche parole Piras rileva che nell’allegato al decreto del ministero dei Trasporti del 5 agosto che imponeva le misure di sicurezza, non figuravano le linee ferroviarie «isolate» della Sardegna, ma solo quelle che ricadono sotto il controllo dell'Ansf, l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie, che però non ha alcuna competenza sulle linee sarde gestite dall’Arst.

Sugli stessi temi avevano presentato un’interpellanza al presidente della Regione e all’assessore ai Trasporti i consiglieri regionali Emilio Usula e Paolo Zedda, i quali chiedevano di sapere cosa avesse fatto la Regione «per contrastare questa inaccettabile decisione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti», e quali fossero «le motivazioni e le cause che hanno impedito l’immediata attuazione delle disposizioni impartite dal ministero emanate in data 5 agosto2016 per l’attivazione delle misure di sicurezza». I due consiglieri regionali ricordano che sulla Macomer-Nuoro la Regione ha già investito 20 milioni di euro nel 2012 per il rifacimento della linea, ne sta spendendo altri 20 per l’acquisto di quattro nuovi treni che dovrebbero arrivare entro l’anno, 2,5 per la costruzione di una rimessa-officina a Macomer e 14 di fondi comunitari per l’automazione e messa in sicurezza dell’intera linea. (t.g.t.)

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