Il carrozziere di Orotelli: «Estraneo a tutte le accuse»
NUORO. Si è svolto nei giorni scorsi, negli uffici della Procura di Nuoro, l’interrogatorio di garanzia di Manuele Pes, il carrozziere di 35 anni, di Orotelli, accusato di riciclaggio. Per lui il...
NUORO. Si è svolto nei giorni scorsi, negli uffici della Procura di Nuoro, l’interrogatorio di garanzia di Manuele Pes, il carrozziere di 35 anni, di Orotelli, accusato di riciclaggio. Per lui il giudice per le indagini preliminari Claudio Cozzella ha disposto l’obbligo di dimora, a Orotelli. Il carrozziere, assistito dall’avvocato Ivan Golme, del foro di Sassari, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il difensore ha chiesto al gip la revoca della misura cautelare inflittagli. «Il mio cliente si ritiene estraneo a queste accuse e lo dimostrerà», anticipa il legale.
La vicenda ha inizio il 15 aprile del 2016 quando nel corso di un servizio di controllo sulla strada provinciale 129, all’altezza del bivio di Orotelli, gli agenti del commissariato di Ottana fermano un fuoristrada, un Mitsubishi Pajero, guidato da un giovane di Orotelli. Gli agenti notano qualcosa di strano nel fuoristrada: il Mitsubishi è tutto sporco tranne una parte del longherone proprio nel punto in cui sono impressi i numeri del telaio. Scattano le indagini e, dopo un complicato lavoro, gli agenti risalgono al corrozziere di Orotelli.
Secondo gli agenti, il carrozziere avrebbe “ripulito” auto rubate saldando le placche con i numeri di telaio “puliti”. Per questo motivo è scattata nei suoi confronti l’accusa di riciclaggio e la misura dell’obbligo di dimora.
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