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Indipendentismo e identità: saggio del politologo Pala

di Paqujito Farina
Indipendentismo e identità: saggio del politologo Pala

ORUNE. Un incontro emozionante, quello di venerdì sera ad Orune, per la presentazione di “Idee di Sardegna”, il saggio del politologo Carlo Pala. Momento tante volte auspicato, come ha detto l’assesso...

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ORUNE. Un incontro emozionante, quello di venerdì sera ad Orune, per la presentazione di “Idee di Sardegna”, il saggio del politologo Carlo Pala. Momento tante volte auspicato, come ha detto l’assessore alla cultura Stefania Gattu, e finalmente arrivato nel paese dello studioso.

Frutto di anni di studi e ricerche, “Idee di Sardegna” ha, tra i tanti meriti, quello di rendere comprensibile un argomento, l’indipendentismo, da una prospettiva non solo politica ma anche scientifica. È merito di pubblicazioni come questa se la questione sarda è oggi inserita nel dibattito europeo da chi ha a cuore le cause sovraniste-indipendentiste, invitando peraltro ad interrogarci sulla capacità di riconoscere le nostre peculiarità, di capire a fondo il nostro status di “periferia”. Per l’assessore Cicci Mula il dibattito è quanto mai attuale, «un “vento” che non soffia solo nella nostra Sardegna, la vicina Corsica, l’Irlanda o zone come la Catalogna, i paesi Baschi, e la Scozia. Oggi interessa intere nazioni, spinto anche da motivazioni economiche-commerciali e non solo culturali e identitarie». Un libro molto ben scritto, con un linguaggio rigoroso ma al contempo con un registro linguistico dotato di una forte capacità di «comunicazione umana», come ha commentato Bachisio Bandinu. Per l’antropologo bittese ciascuno di noi è chiamato in causa, con interrogativi e dubbi che costituiscono le fondamenta stessa della nostra identità. «La Barbagia è periferia ? Lo è la Sardegna nella sua interezza? Come è, perchè viviamo questo status? Certo, ne abbiamo la consapevolezza e soffriamo la lontananza dal "centro", nei servizi, nell’economia, nei trasporti. Ma perché mai questa nostra consapevolezza non è diventa coscienza politica? Perché è il risultato di una continuità storica che non ci ha permesso di essere artefici, di elaborare il nostro destino, di tradurre una identità (che esiste) in operatività politica, e non trova gli indirizzi per concretizzarsi in contenuti reali». Comunque, la coinvolgente presentazione di “Idee di Sardegna” ad Orune era quasi un momento già scritto, una presenza, quella della comunità barbaricina, densissima, quasi palpabile nelle pagine del saggio di Carlo Pala. L’autore ne ha parlato in termini assoluti, un retroterra culturale che gli ha dato la possibilità di pensare al «chi sono, da dove vengo e scoprire gli elementi di differenza da chi proviene dal centro». Orune come elemento di paragone per spiegare certe problematiche da una prospettiva scientifica, quindi. La poesia di Mario Cherchi e un lungo, caloroso applauso finale hanno messo il sigillo ad una serata identitaria di alto livello accademico.

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