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Carrasecare Lu(g)ulesu 2017, un mix di musica e colori

di Bernardo Asproni
Carrasecare Lu(g)ulesu 2017, un mix di musica e colori

LULA. “Carrasecare Lu(g)ulesu”, dopo il successo dell'evento “Pàganos”-Su Battiledhu, a distanza di una settimana ha fatto il bis con la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi in maschera,...

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LULA. “Carrasecare Lu(g)ulesu”, dopo il successo dell'evento “Pàganos”-Su Battiledhu, a distanza di una settimana ha fatto il bis con la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi in maschera, proposta dalla Pro loco Sa Rosa’e Monte con la collaborazione Avis, Acr e Croce Azzurra. La presenza di un pubblico numeroso, fra i quali molti forestieri nonostante la concomitanza di altrettante manifestazioni in altri paesi limitrofi e non, ha gratificato gli organizzatori.

Sono scesi in pista otto carri, tutti con temi interessanti e variamente articolati, e numerose maschere in gruppi e singole. Gruppi spontanei di giovani, di madri, i ragazzi delle materne e dell’Azione cattolica. È stata un’autentica festa di colori e di idee: da “Nord e Sud”, a “Il mondo dei Pinguini”, per giungere a “Hippie” e “CIRCOndatiGIOIA”.

Le curiosità sono state veramente tante. Non poteva, di certo, mancare un Trump sovraccarico, che rappresenta il tema politico del momento, accompagnato da Melania e ben protetto da una folta scorta, mentre Obama viaggiava un pò più defilato.

La dicitura, in una macchina del seguito, recitava “U nited-S tates-L Ula” mentre la segnaletica indicava “Nulv’York”, “Lodèngeles”, e “Bittisburg”. Nella locandina affissa sui vetri del pulmino dell’associazione Pro loco si leggeva: “Oltre la vecchia politica-Oltre Antonio La Trippa-Oltre Cetto La qualunque c'è Gianni La Qualunque- Più Pilu e Più Vinu”.

Quel “Gianni” con la parrucca e abito ad hoc è il presidente della Pro loco Gianni Arrigo che è sceso in campo in prima persona, fra i complimenti del pubblico al seguito e degli spettatori lungo il tragitto. I dirigenti della Pro loco e dell'Avis, lungo il percorso, hanno gratificato i presenti con i dolci tipici del Carnevale (vuvusones e urigliettas) e vino d’annata.

«Siamo più che soddisfatti – ha sostenuto il presidente Gianni Arrigo – per la partecipazione nutrita e calda, a dispetto del clima oltremodo rigido. Le proposte dei gruppi e delle singole maschere hanno denotato ironia goliardica e carnevalesca veramente ammirevole, sono state tutte di qualità, nonostante, quest’anno, non ci fossero premi».

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